GRANDI MOSTRE: DA UN'ANTOLOGICA RISORGE IL GENIO SIRONI (2)
GRANDI MOSTRE: DA UN'ANTOLOGICA RISORGE IL GENIO SIRONI (2)

(Adnkronos)- Gli accostamenti rigidi tra arte e contemporaneo sistema politico hanno decretato l'emarginazione di Sironi -in Italia- fino ed oltre il 1975, quando sue opere importanti venivano quasi svendute (insieme a contraffazioni operate nel buio di gallerie private), mentre qualcuno biasimava i francesi per il 'culto sironiano'.

Sei le sezioni della mostra allestita nella Galleria nazionale d'Arte moderna: disegno, pittura e pittura monumentale, illustrazione e grafica pubblicitaria, costumi e scenografie teatrali, disegni architettonici e progetti. Le sezioni sono allestite su quattro diversi livelli e sembra impossibile che siano opera di un solo artista.

Nell'antologica di Valle Giulia vi sono soltanto 'pezzi' originali. Manca parte della produzione degli ultimi anni di vita, in cui Sironi -se ne vedono comunque esempi nella mostra- da un alto appare autobiografico, sembra voler infatti raccontare la propria vicenda pittorica, dall'altro realizza qualche autentico capolavoro informale, anche se, generalmente, le piu' ardite concezioni astratte sono in lui strumenti per aggregare il diverso spazio-tempo dei temi affrontati. Ad esempio: un ambiente letteralmente primitivo in cui sorge, scultorea, una figura femminile classica -magari 'copiata' cento volte da un originale greco- ma poi interpretata e rivestita degli abiti e della mestizia del Novecento.

Da anni si attendeva una grande mostra a Roma dell'opera di Sironi, anche quale doveroso riconoscimento ad un artista che ha legato la sua esistenza anche alla vicenda intima della Capitale d'Italia. Oggi una rilettura delle sue periferie (con la Miralanza dell'Ostiense, i gasomeri del Testaccio, il pimo palazzo popolare della Piramide), valori poetici, pittorici, architettonici che fanno parte di una moderna cultura delle arti visive. I suoi paesaggi infatti indicano una vocazione naturalistica e progettuale nello stesso tempo che si compie sempre in termini artistici, lirici, quasi musicali.(Segue)

(Pal/As/Adnkronos)