I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. ''Dobbiamo battere un'altra strada perche' cosi' andremo al massacro. Dobbiamo creare una contrapposizione ancora piu' dura con il regime: ritirare la delegazione parlamentare per delegittimarlo ulteriormente, cio' che i poteri forti non vogliono. Dobbiamo dare vita ad una costituente federalista: quindi una carta scritta con cui si possono confrontare e valutare i vari Segni''. Umberto Bossi, in una intervista a 'Panorama', conferma la strategia d'attacco del Carroccio che il prossimo pre-congresso federale di domenica sara' chiamato a ratificare. C'e' l'apertura al dialogo con il cartello di Mario Segni. E anche l'accusa di voler ''ricacciare indietro'' la Lega rivolta al ''mago Mancino'' e ai ''poteri forti che hanno in mano l'economia. La Fiat, De Benedetti, Mediobanca'', insomma ''quel giro li' ''. ''Non si illudano -dice loro Bossi- non ci faremo ricacciare indietro. Vedo gli ultimi o i penultimi colpi di coda di un regime disperato, spinto da noi sull'orlo del baratro''.

Grugliasco. ''Sto tessendo una tela, i gomitoli sono quelli che sono a disposizione, quindi non dipendono da me''. A fare il punto in questi termini della sua 'politica' e' Silvio Berlusconi. Occasione per riaffrontare temi politici e' stata per Berlusconi la presentazione oggi a Grugliasco, nell'hinterland di Torino, di un nuovo euromercato del gruppo Fininvest. Qualche punto fermo, comunque, Berlusconi ha voluto segnarlo, a partire dall'interrogativo sulla sua attenzione o meno anche verso l'Msi quale possibile interlocutore per la formazione di un raggruppamento di centro: ''Non ho mai parlato di uno schieramento democratico di cui dovrebbe far parte il Movimento sociale -ha affermato Berlusconi- se c'e' qualcuno che ha ben presente che non si puo' costruire sui partiti attuali ma e' possibile farlo sugli elettori, questi sono io''.

Roma. Vigilia natalizia ''incandescente'' nei trasporti. Da oggi al 17 dicembre, giorno in cui scatta la tregua sindacale che sara' in vigore fino al 7 gennaio prossimo, il settore sara' costellato da una serie di scioperi nei vari comparti che culmineranno il 15 dicembre con la protesta generale indetta da Filt, Fit e Uiltrasporti. I disagi cominceranno da domani con lo sciopero del Comu. Nonostante gli anatemi del ministro dei Trasporti, Raffaele Costa, il quale ha definito ''incivile'' questa agitazione, il Coordinamento dei macchinisti uniti ritardera' di due ore, tra le 9 e le 17, le partenze dei treni. Dalle 21 di sabato alla stessa ora del giorno dopo, e' previsto un ''black out'' di 24 ore, cui aderiranno, oltre ai macchinisti, il Cnpv, il Coordinamento nazionale del personale viaggiante, e la Fisast-Cisas. Dalle rotaie alle autostrade. Lunedi' prossimo, il personale addetto ai caselli incrocera' le braccia per un'ora, dalle 13,30 alle 14,30. Martedi' e mercoledi' prossimo sara' poi la volta dei controllori di volo di Cgil, Cisl e Uil, che si fermeranno dalle 7 alle 8,50.

Milano. Ancora una giornata positiva a Piazza Affari dove si conferma l'impostazione al rialzo emersa all'indomani dal voto amministrativo. L'indice Mib ha guadagnato l'1,90 p.c.. Lira ancora in flessione su marco e dollaro. La divisa statunitense e' stata scambiata a 1.679,85 lire contro le precedenti 1.671,15. Stessa sorte per il marco che passa dalle 981,88 lire di due giorni fa alle attuali 984,10. La nostra moneta ha perso qualche punto anche nei confronti delle maggiori monete europee: franco francese 287,30 (285,47); sterlina 2.508,86 (2.506,73); Ecu 1.899,07 (1.892,74).

(Dis/Bb/Adnkronos)