TOTO': INEDITO - RINNEGO' ''UCCELLACCI E UCCELLINI'' (2)
TOTO': INEDITO - RINNEGO' ''UCCELLACCI E UCCELLINI'' (2)

(Adnkronos)- Un altro degli appunti finora sconosciuti di Toto' e' una replica indiretta ai critici cinematografici che lo invitavano ad abbandonare i panni del guitto per indossare quelli dell'attore impegnato. ''Spesso mi sono sentito dire - scrive Antonio De Curtis - che dovrei fare l'attore drammatico, ma io non sono d'accordo. Rappresento la vita, che e' un misto di comicita' e di tragedia, e quindi non capisco perche' dovrei convertirmi da un genere all'altro. La vita non si sceglie, si accetta''.

Ai giornalisti che si occupano di cinema sono riservate altre severe annotazioni: ''Nel mio pessimismo professionale influisce certo l'atteggiamento negativo dei critici, che mi hanno sempre stroncato. Non posso fare a meno di notare che questi signori si limitano a distruggere, mentre dovrebbero consigliare per il meglio noi attori. Io rispetto i critici, mentre loro non rispettano me''.

E ancora un giudizio inedito: ''I critici mi rimproverano perche', secondo loro, faccio sempre le stesse cose. Non e' vero. Sono passato dalla commedia dell'arte alla prosa, dal varieta' al cinema, dalla poesia alla musica. Certo, rimango sempre Toto', perche' non sono io a comandare la mia faccia, ma la mia faccia a comandare me''.

In un'amara riflessione, Toto' ammetteva di aver recitato parti solo per guadagnare un po' di soldi. ''Ho girato diversi film mediocri, altri che erano veramente brutti, ma, dopo tutta la miseria patita in gioventu', non potevo permettermi il lusso di rifiutare le proposte scadenti e restarmene inattivo''. E rivela anche di aver avuto un desiderio nel cassetto: ''Il mio sogno e' girare un film muto, perche' il vero attore, come il vero innamorato, per esprimersi non ha bisogno di parole''. Nessuna tentazione, comunque, ''di paragonarmi a quel genio di Charlie Chaplin''.

(Pam/Pe/Adnkronos)