NATALE: SECONDO ANNO SENZA REGALI PER I DEPUTATI
NATALE: SECONDO ANNO SENZA REGALI PER I DEPUTATI

Roma, 20 Dic. (Adnkronos) - Secondo anno senza regali per i deputati. Gia' dall'anno scorso infatti erano state date precise disposizioni affinche' non fossero accettati regali personali per gli Onorevoli. Unica 'risorsa' per i deputati sono rimasti i gruppi di appartenenza. Ma anche in questo caso sara' un Natale assai magro rispetto ai 'bei tempi' di un paio di anni fa quando all'ufficio postale di Montecitorio, o nell'apposito gabbiotto sistemato in 'Corea' (il corridoio parallelo al Transatlantico), i deputati trovavano per loro doni di ogni tipo.

La parola d'ordine e' 'austerita'' anche per i regali dei deputati ai loro colleghi e ai giornalisti. Il livello e' molto vicino allo zero. Al massimo giunge qualche cartoncino d'auguri, come quello che ha inviato il ministro dei Trasporti Raffaele Costa, che augura un felice Natale e un 1994 'ad Alta Velocita'' (nel bigliettino, in basso a sinistra, e' raffigurata una vecchia locomotiva di inizio secolo che ricorda ben poco l'alta velocita' che auspica il ministro...).

C'e' pero' la certezza di poter...bere per dimenticare (l'austerita'). La fornisce il ministro dell'Interno, Nicola Mancino, che anche quest'anno non fara' mancare i vini della Scuola Enologica di Avellino. In forse i regali 'personalizzati' dell'ex segretario Dc, Ciriaco De Mita, e di Enzo Scotti (dalle biciclette alla carta da lettere intestata). Mancheranno di certo le penne e gli orologi da tavolo che regavala l'ex ministro dell'Interno Antonio Gava. Sotto l'albero di Natale di politici e giornalisti, insomma, anche quest'anno ci saranno probabilmente solo libri: meno sfarzo e piu' cultura.

(Pol/As/Adnkronos)