SEGNI: PER OCCHETTO 'TRUCCA LE CARTE'
SEGNI: PER OCCHETTO 'TRUCCA LE CARTE'

Roma, 20 dic. (Adnkronos) - ''Segni trucca le carte. Andando in giro a dire che l'alleanza progressista altro non sarebbe che il 'vecchio Pci', vuole impostare la campagna elettorale all'insegna dello scontro ideologico, cercando di escludere gli avversari prima ancora che scendano in campo''. Lo afferma in una intervista che sara' pubblicata domani su 'Il Messaggero' il segretario del Pds Achille Occhetto.

''Ma quando Segni e' venuto da noi per chiedere sostegno ai referendum, non ci considerava 'comunisti'? Poteva evitarlo. Sono sconfortato, anche personalmente e umanamente. Da uno che ha voluto assieme a noi i referendum per creare finalmente le alternative programmatiche, non mi sarei aspetto -aggiunge Occhetto- una impostazione politica cosi' oscurantista''.

Secondo il segretario del Pds, ''Segni ripercorre le orme della vecchia Dc. Vuole ricostruire in laboratorio lo spauracchio del comunismo, per andare ad una campagna elettorale tutta in chiave ideologica. Mariotto e' in contraddizione con tutto quanto ha fatto finora: forse per lui le forze nuove sono soltanto quelle disposte a sostenerlo nella corsa a Palazzo Chigi''. Ma, e' stato chiesto ad Occhetto, volere Cossutta al 'tavolo' programmatico, non facilita le critiche di Segni? ''No, e' una sciocchezza. Siamo ormai accreditati come una forza dell'internazionale socialista dove siedono esponenti che governano nei loro paesi. E alla nostra sinistra sono sorti raggruppamenti con i quali siamo spesso in polemica, ma che non c'entrano nulla con le vicende politiche di prima dell'89. Tutti hanno ormai assimilato l'idea che nel mondo -conclude Occhetto- e' avvenuta una svolta irreversibile''.

(Pol/Bb/Adnkronos)