CUSANI: IL PUNTO DEL PROCESSO
CUSANI: IL PUNTO DEL PROCESSO

Milano, 22 dic. (Adnkronos) - Dopo i colpi di scena registrati nei giorni scorsi, la seduta odierna del dibattimento puo' essere definita interlocutoria. Al centro dell'attenzione le sorti imminenti dell'unico imputato, Sergio Cusani. Per l'avvocato Giuliano Spazzali il finanziere deve ottenere la remissione in liberta'. Per la pubblica accusa gli vanno concessi solo gli arresti domiciliari. ''Dobbiamo porci il problema di cosa fare del corpo di Sergio Cusani. E' quasi un ostaggio'' attacca la difesa in aula.

Spazzali, dopo aver attaccato duramente l'uso della carcerazione preventiva registrata nell'inchiesta da due anni a questa parte, afferma: ''Cusani si e' conquistato sul campo la liberta''. Il difensore spiega che non esistono piu' le esigenze cautelari. Non esiste il pericolo di fuga, e del resto, spiega Spazzali, ''Cusani e' stato arrestato consapevole di esserlo''. Non esiste piu' la possibilita' di inquinare le prove, anche perche' ormai sono state tutte acquisite dal Tribunale. E non esiste la cosiddetta pericolosita' sociale per quanto attiene la reiterazione del reato. ''Cusani ha pagato. Ha interrotto qualsiasi rapporto di lavoro con i suoi clienti, non ha piu' svolto attivita' professionali. Non ha fatto la stessa cosa -sottolinea il difensore- chi si e' seduto su quella sedia per rispondere alla nostre domande. Abbiamo atteso questo momento -conclude l'avvocato- per chiedere la remissione in liberta' perche' e' giusto a questo punto che anche Cusani si trovi nelle medesime condizioni dei suoi coimputati''. (Segue)

(Nsp/As/Adnkronos)