SANITA': IPERTESO AL MINISTRO - PIU' PILLOLE NELLE SCATOLE
SANITA': IPERTESO AL MINISTRO - PIU' PILLOLE NELLE SCATOLE

Roma, 22 dic. (AdnKronos) - C'e' ancora chi crede nella sensibilita' dei politici e degli amministratori e scrive al Ministro. E scrive di problemi reali e attuali che interessano una parte notevole della popolazione, ma i burocrati che filtrano i messaggi non li trovano mai degni di interesse.

Una fra tante. In una lettera inviata al ministro della Sanita', Maria Pia Garavaglia, G.F. di Roma parla ''a nome di tutti i malati di ipertensione arteriosa, che sono tanti in Italia'' (circa il 30 per cento di tutti coloro che hanno superato i 40 anni) e chiede che ''sia posto fine allo 'stillicidio in pillole''.

In particolare lo scrivente chiede l'intervento del ministro della Sanita' per indurre le case farmaceutiche a mettere in commercio prodotti per il contenimento dell'ipertensione con ''almeno 50 pillole a confezione''.

Il problema: il contenuto di ogni confezione di farmaci anti-ipertensione contiene, mediamente, 12 pillole (un solo prodotto ne ha 50, ma non e' indicato per tutti) e il malato di ipertensione ne consuma 1-2 al giorno esaurendo il farmaco in 6-12 giorni. Il che comporta il ritorno dal medico di famiglia per ottenere una nuova ricetta, e la 'fermata' in farmacia pagando ogni volta ''le 4 mila lire fisse''.

Da notare che di uno stesso farmaco, secondo le nuove norme, non se ne possono acquistare piu' di due confezioni per volta (e tramite due ricette e il pagamento di 8 mila lire).

Inoltre , sottolinea G.F., se la sua condizione di pensionato gli permette di rispettare gli appuntamenti con il medico e il farmacista, l'iter necessario ad acquisire le pillole incide, negativamente, sul livello dell'ipertensione.

(Pal/Pan/Adnkronos)