NATALE: APPLAUSO DI 20 MINUTI PER IL CONCERTO IN VATICANO
NATALE: APPLAUSO DI 20 MINUTI PER IL CONCERTO IN VATICANO

Roma, 23 dic. (Adnkronos) - Si e' concluso con un applauso lungo venti minuti il ''live aid'' del Vaticano, il primo concerto di Natale organizzato dal Vicariato di Roma per costruire nuove chiese nella Capitale. Ventisei tra le piu' rappresentative canzoni natalizie di tutti i tempi sono state cantate oggi pomeriggio nella gremita aula Paolo VI, l'aula generalmente utilizzata dal Papa per le udienze. Ad esibirsi sono stati artisti del calibro di Mariana Nicolescu, Lucio Dalla, Amii Stewart, Monserrat Caballe', Randy Crawford, Roch Voisine, Maggie Reilly, Johnny Logan, Des Ree, Angelo Branduardi e Die Wiltener Sangerknaben.

Il mega-concerto, al quale hanno partecipato piu' di cinquemila persone, e' stato presentato da Elisabetta Gardini e trasmesso in mondovisione su Raiuno. Ad aprirlo sono stati cinque brani di Natale, tra i quali ''In dulci Jubilo'', forse il piu' antico canto natalizio conosciuto risalente al medio evo, eseguiti dall'Orchestra e dal Coro dell'Orchestra di Santa Cecilia diretti dal maestro Renato Serio.

Sul podio, per dirigere l'Arlesienne di Goerge Bizet, l'Ave Verum di Mozart e l'Alleluja di Haendel, e' salito eccezionalmente il grande direttore d'orchestra, George Pretre. Molto brave ed impeccabili le esibizioni della jazzista statunitense Randy Crawford, dei soprani Nicolescu e Monserrat Caballet, della giovanissima artista nera Des Ree e della Stewart. Quest'ultima ha eseguito un antico canto in dialetto afro americano.

Branduardi, il ''menestrello italiano'' ha invece proposto un brano del cinquecento in lingua volgare dal titolo ''Gaudete personent hodie'', mentre il bolognese Dalla, vestito da capitano di marina, accanto al classico ''Tu scendi dalle stelle'' ha cantato ''Henna'', un inno alla pace ed alla fratellanza. In platea tra il pubblico si potevano scorgere volti noti, tra i quali, il neo sindaco di Roma Francesco Rutelli e signora, il prefetto Carmelo Caruso, il ministro della Giustizia, Giovanni Conso, i cardinali Camillo Ruini, Ugo Poletti e Pio Laghi.

(Nsp/Gs/Adnkronos)