PREGHIERA: E' UFFICIALE, CURA PIU' DEI FARMACI
PREGHIERA: E' UFFICIALE, CURA PIU' DEI FARMACI

San Francisco, 23 dic. (Adnkronos/Wpi)- E' ufficiale: una preghiera cura piu' di un potentissimo farmaco. Lo conferma un rapporto americano, che riunisce oltre 130 studi scientifici, e i cui esiti sono stati apprezzati dal National Institute of Health, la Sanita' Usa, al punto da stanziare fondi per ulteriori ricerche sul tema.

A firmare il clamoroso dossier e' il dottor Larry Dossey, un ricercatore protestante, studioso di religioni orientali, che comincio' a interessarsi del fenomeno quando nell'88 gli fu inviato uno studio condotto da un cardiologo di San Francisco su 393 cardiopatici per un arco di tempo di 10 mesi. Il medico aveva diviso, a caso, i pazienti in due gruppi, e per uno di essi, senza che nessuno lo potesse identificare fino alla fine, aveva chiesto preghiere collettive. I risultati furono assolutamente sorprendenti: al termine della terapia i cardiopatici beneficati dalle preghiere avevano bisogno di antibiotici in numero cinque volte minore di quelli che non avevano ricevuto il sostegno della preghiera e avevano sviluppato complicazioni ed edema polmonare tre volte di meno di quelli senza preghiere.

Dossey comincio' a fare approfondimenti e avvio' ben 130 test scientifici, perfino su microrganismi, per togliere dall'analisi scientifica anche il fattore di influenza psicologica o della suggestione di qualunque genere. Ha recentemente riunito il tutto nel volume ''Healing Words'' (''Le parole che guariscono''), appena edito dalla Harper Collins e la cui conclusione e'lapidaria: cinque anni di ricerche hanno provato senza ombra di dubbio che la preghiera funziona anche a distanza, interferendo con i processi fisici in una gran varieta' di organismi, dai batteri agli esseri umani. (segue)

(Iac/Bb/Adnkronos)