FISCO: DAL '94 PARTE RIORGANIZZAZIONE UFFICI PERIFERICI
FISCO: DAL '94 PARTE RIORGANIZZAZIONE UFFICI PERIFERICI
DAL PRIMO GENNAIO 23 UFFICI PILOTA PER SPERIMENTAZIONE

Roma 23 dic. - (Adnkronos) - Il '94 sara' l'anno della svolta per il fisco, la sua organizzazione e i suoi rapporti con il contribuente: almeno queste sono le intenzioni del ministero, che in una nota annuncia i suoi buoni propositi. Dal prossimo primo gennaio infatti partiranno i primi 23 uffici pilota, primo passo 'sperimentale' verso la riorganizzazione degli uffici periferici del ministero. Il progetto che completa l'attuazione della riforma del '91 prevede l'istituzione di 421 uffi delle entrate affiancati da una rete di 77 'sportelli' distaccati, portando il numero complessivo degli uffici finanziari a disposizione dei contribuenti dagli attuali 414 a 498 tra uffici unici e sportelli. I nuovi uffici, e questa e' la novita' rispetto al passato, unificheranno le competenze finora svolte in modo separato dagli uffici delle imposte dirette, dagli uffici Iva e dagli uffici del registro.

La nuova organizzazione, che non vuole essere un mero accorpamento delle strutture esistenti, ma il tentativo di realizzare una vera e propria integrazione di funzioni omogenee liberando sinergie tali da consentire risparmi di gestione e un impegno piu' flessibile delle risorse umane disponibili, modifica una organizzazione obsoleta e a compartimenti stagno che risaliva al '36 e costringeva i contribuenti a recarsi presso piu' uffici per sbrigare pratiche che dal prossimo anno saranno svolte dall'ufficio unico delle entrate.

L'unico problema, ma si tratta di un problema non secondario, e' quello della dotazione organica: la legge di riforma -ricorda il ministero- ha elevato l'organico da 74.000 a 82.000 unita'. Ma con il congelamento delle piante organiche previsto dalla finanziaria '94 non solo e' venuto meno l'incremento di 8.000 unita', ma e' addirittura diminuita la vecchia dotazione con un riduzione effettiva di circa 11.000 posti. Nelle aree settentrionali si registrano carenze che oscillano intorno al 60 per cento soprattutto tra il personale adibito alle verifiche e ai controlli. Carenze alle quali una parziale risposta -assicura il ministero- arrivera' dalla deroga al blocco delle assunzioni per 1.000 unita', gia prevista nel ddl collegato alla finanziaria e poi lasciata cadere, che sara' riproposta nel decreto fiscale di fine anno.

(Red/Zn/Adnkronos)