I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Roma. Un Natale con freddo e pioggia per gli italiani. In Val d'Aosta nevica dalla notte scorsa, come anche in Alto Adige e in Trentino. Gioia per gli sciatori, dunque, ma disagi per gli automobilisti. Traffico ritardato invece in Calabria per gli ingorghi causati dai visitatori che si recano in Sicilia per le feste: a Villa San Giovanni viene segnalata una lunga attesa per potersi imbarcare sui traghetti.

Milano. I giovani del Centro Sociale Leoncavallo sono rientrati questa mattina nella vecchia sede da dove erano stati fatti allontanare con un decreto del sindaco di Milano, Formentini. Il rientro, avvenuto senza incidenti, ha fatto seguito al presidio organizzato la notte scorsa davanti a Palazzo Marino per protestare contro l'amministrazione comunale.

Roma. Natale d'angoscia per le famiglie delle persone finite in mano all'anonima sequestri, che non hanno fatto ritorno a casa. In alcuni casi si tratta di momenti vissuti anche negli anni scorsi: e' cosi' per i familiari di Mirella Silocchi, rapita a Collecchio (Parma) il 28 luglio 1989, che ormai gli inquirenti considerano morta. Analoga sorte riguarderebbe Andrea Cortellezzi, sequestrato a Tradate (Varese) nel 1989, e Vincenzo Medici, finito in mano ai rapitori a Bianco (Reggio Calabria) sempre nel 1989. Terzo Natale d'angoscia anche per i familiari di Giancarlo Conocchiella e Pasquale Malgeri, rapiti nel 1991. Mancano da casa invece dal 23 luglio e dal 22 ottobre di quest'anno Adolfo Cartisano, e Paoletto Roiu. Va poi ricordata la scomparsa, il 21 giugno sempre di quest'anno, di Domenico Nicitra, 11 anni, figlio del boss della mala romana Salvatore Nicitra, che secondo le rivelazioni di Angelo Izzo sarebbe stato ucciso per una vendetta nei riguardi del padre.

Roma. Mezzanotte spartana per almeno 120 mila italiani. Tanti sono coloro che trascorreranno il Natale lontani dalle famiglie e dalle tavole imbandite, nelle fabbriche, negli ospedali, nelle carceri, sulle strade. Si tratta di tutti quei lavoratori addetti a servizi e funzioni che possono subire solo riduzioni temporanee, ma non interruzioni. Dalla ''mappa'' ricostruita sulla base dei dati raccolti tra sindacati e organizzazioni di settore emerge che i piu' penalizzati restano i ferrovieri: saranno in 30 mila, fra macchinisti, capitreno, controllori, capistazione, manovratori e tecnici, a trascorrere il Natale sulle strade ferrate. (segue)

(Dis/Pe/Adnkronos)