COREE: PYONGYANG APRE I SITI SOSPETTI, GHALI PASSA IL CONFINE
COREE: PYONGYANG APRE I SITI SOSPETTI, GHALI PASSA IL CONFINE

Washington, 24 dic - (Adnkronos) - La Corea del Nord apre agli Stati Uniti e alla comunita' internazionale: tutti e sette i siti sospettati di ospitare lo sviluppo di armamenti nucleari, in particolare i due centri di Yongbyon, potranno essere visitati dagli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). La svolta e' arrivata lunedi', dai colloqui a porte chiuse fra i rappresentanti di Washington e Pyongyang a New York. La Corea del Nord deve ora discutere con l'Aiea i dettagli tecnici.

La notizia, confermata da alti funzionari del governo americano, giunge proprio il giorno dell'arrivo del segretario generale delle Nazioni Unite Butros Butros-Ghali nella Corea del Nord dalla Corea del Sud, attraverso il confine sul 38esimo parallelo normalmente chiuso. Ghali, che questa mattina e' passato dal paesino di Panmunjon, nella zona smilitarizzata che divide i due paesi, e' il primo leader dell'Onu a recarsi a Pyongyang e a Seul dalla visita di Kurt Waldheim nel maggio del 1979. Ghali e' stato accolto da un freddo comunicato dell'Agenzia di notizie ufficiale in cui si precisa che ''come tutti sanno, l'Onu e' in parte responsabile della divisione della penisola coreana e come firmataria dell'armistizio coreano e' tecnicamente in guerra con la Corea del Nord''.

Il segretario generale dell'Onu, che si appresta a incontrare il leader nordocreano Kim Li Sum in una missione che lui stesso ha definito di ''diplomazia preventiva'', potrebbe risolvere l'ultimo punto lasciato in sospeso dai negoziati a porte chiuse di New York fra i rappresentanti di Washington e di Pyongyang: i rapporti intercoreani. Gli Stati Uniti chiedono alla Corea del Nord di riprendere i colloqui di pace con Seul e di scambiare inviati.

(Sip/Zn/Adnkronos)