NATALE: SOTTO L'ALBERO DI RONCHEY - IL MODELLO EUROPEO
NATALE: SOTTO L'ALBERO DI RONCHEY - IL MODELLO EUROPEO

Roma, 24 dic. -(AdnKronos)- Ben 180 telefonate l'ora (tre al minuto), addetti provati che prendono appunti su un 'lenzuolo' di carta, qualche protesta e molte lodi da parte dei personaggi in attesa con puntuale esortazione finale -''signor Ministro non demorda!''- e un giro di appuntamenti per la prima decade di gennaio che somiglia a quello di un big dello spettacolo.

Il ministro dei Beni culturali, Alberto Ronchey e' al lavoro, nel palazzo del Collegio Romano, anche nella vigilia di Natale. Nel 1994 la sua legge sulla riorganizzazione dei grandi musei dovrebbe dare frutti succosi (finalmente custodi eleganti come ammiragli e non piu' confondibili con i protagonisti da ''fronte del porto'', copie di capolavori in vendita, bar e poltrone per contemplare e pensare) mentre non mancheranno gli strascichi delle 'ipotesi' di azioni giudiziarie legate all'uso delle Terme di Caracalla, dello Stadio della Pallacorda (noto come stadio del tennis, ma grazie a Ronchey non lo e' piu') e di villa Blanc (sogno di una notte di mezza estate: metterci dentro il Circolo ufficiali che occupa il celebre Palazzo Barberini, nel cuore antico di Roma).

E nel centro del tavolo Ronchey contempla proprio l'immagine virtuale di Palazzo Barberini che forse, ora che non ci crede piu' nessuno, sara' finalmente usato l'ultima volta per il capodanno del Circolo ufficiali, prima di diventare esemplare museo. (Segue)

(Pal/Zn/Adnkronos)