I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Capodistria. In Bosnia Erzegovina si continua a sparare. Anche stamane si combatte con violenza nel nordest del Paese. I serbi bombardano le postazioni difensive musulmane con l'artiglieria pesante mentre sarebbero in corso tentativi di sfondamento con unita' corazzate. E' stato preso di mira anche il centro industriale di Tuzla. A Sarajevo non sono stati segnalati scontri in mattinata, ma secondo la radio della capitale bosniaca annuncia una possibile offensiva serba: da Belgrado sono infatti arrivati rinforzi di uomini e armi. Ma anche Sarajevo avra' il suo Capodanno: sono attesi nelle prossime ore l'ex ministro francese della sanita' Bernard Kouchner e la cantante lirica statunitense, Barbara Hendricks, che alla mezzanotte di domani partecipera' ad un concerto nella capitale bosniaca. L'iniziativa rientra nell'appello di ''Solidarieta' con Sarajevo'' lanciato da Ginevra al mondo da cinque personalita' di Stati Uniti, Svizzera, Francia e Italia. Oltre a Kouchner e alla Hendricks vi sono lo scrittore Umberto Eco, il filantropo francese Padre Pier e il prelato svizzero Siber.

Citta' del Vaticano. Un gruppo di ''rappresentanti palestinesi di livello elevato'' sara' ricevuto domani in Vaticano, dove incontrera' il sottosegretario agli Esteri mons. Claudio Celli. Lo ha dichiarato oggi il portavoce della Santa Sede, mons. Navarro, che ha precisato che i delegati sono stati scelti dall'Olp. Non dovrebbe essere presente Arafat. Navarro ha confermato ''l'apertura della Santa Sede riguardo alla realta' palestinese'' ed ha sottolineato che la trattativa Vaticano-Israele non e' stata contestata da alcun paese arabo.

Vienna. Anche l'Austria e' pronta a dichiarare il leader ultranazionalista russo, Vladimir Zhirinovsky, persona non grata nel paese: dopo la sua espulsione dalla Bulgaria e il rifiuto di Bonn di concedergli il visto di entrata in Germania anche il governo di Vienna ha annunciato la chiusura dei confini per Zhirinovsky. Nel frattempo, il leader politico ha rinunciato ''per i troppi impegni contratti a Mosca'' alla richiesta di visto per l'Australia che un membro del suo staff politico aveva inoltrato all'ambasciata a Mosca. La decisione di Zhirinovsky, che in Australia aveva annunciato di volere andare a trovare una nipote stabilitasi a Sydney, e' stata resa nota oggi a Camberra da un portavoce del Ministero degli Esteri, John Campbell. Anche in Australia la voce di una possibile visita di Zhirinovsky aveva scatenato polemiche e numerose proteste dell'opinione pubblica.

Karlsruhe. I quattro imputati per il rogo di Solingen, in cui perirono cinque donne e bambine turche, dovranno rispondere dell'accusa di omicidio, motivato da ''odio contro gli stranieri''. Lo ha reso noto oggi la procura federale tedesca, aggiungendo, senza precisare la data, che il processo di aprira' fra breve a Duesseldorf. I quattro imputati sono due sedicenni, Markus G. di 24 anni e Christian B. di venti, tutti simpatizzanti dell'estrema destra. Nel rogo morirono tre bimbe di quattro, nove e 12 anni e una ragazza di 18. Una donna di 27, che si era buttata dalla finestra per sfuggire alle fiamme, peri' qualche giorno dopo, mentre dieci persone, fra cui un bebe' di sei mesi, rimasero feriti. La strage, sollevo' un ondata di sdegno in Germania e all'estero, ed e' probabile che le pene saranno estremamente severe, come gia' accadde per i due responsabili del rogo di Moelln, in cui perirono una donna e due bimbe turche nel novembre 1992, condannati all'ergastolo. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)