MAO: OSSERVATORE ROMANO LO RICORDA CON UNA PAGINA
MAO: OSSERVATORE ROMANO LO RICORDA CON UNA PAGINA

Roma, 30 dic. (Adnkronos) - Con un ponderoso saggio di Danilo Veneruso che campeggia praticamente su tutta la terza pagina, l'''Osservatore Romano'' ricorda oggi ai suoi lettori il centenario della nascita di Mao-Tse-Tung, che ricorreva il 26 dicembre scorso. Il centenario e' un'occasione - esordisce l'autore - che consente un giudizio gia' distaccato e nello stesso tempo ampio e meditato su ''colui che, nonostante una certa eclisse della sua fama, sopravvenuta dopo la sua morte, e' stato pur sempre uno dei protagonisti della storia contemporanea''.

Dopo aver ricordato che proprio lui che si sforzo' per tutta la vita di identificarsi con le classi popolari, dal popolo non veniva, essendo figlio di un proprietario terriero, l'autore ricostruisce gli albori politici del futuro padre fondatore della Cina comunista fino al traguardo fatale del primo ottobre del 1949. Ma il saggio si dilunga anche sugli anni lunghi del dopoguerra, sull'opposizione dialettica con l'Unione Sovietica, il confronto con gli Stati Uniti, la ''politica dei cento fiori'', che plaudiva e garantiva il pluralismo all'interno del sistema e che fu accompagnata da ''una certa distensione verso le religioni''. Il saggio continua ricordando anche i contrasti Pechino-Mosca degli anni sessanta, eminentemente ideologici, fino all'esplosione della politica di Mao, della sua personale concezione del comunismo, la cosiddetta rivoluzione culturale. (segue)

(Cab/Pan/Adnkronos)