DECRETO SALVA-RAI: SANTANIELLO - VA BENE SOLO A META'
DECRETO SALVA-RAI: SANTANIELLO - VA BENE SOLO A META'

Roma, 31 dic. (Adnkronos)- Il decreto salva-rai al Garante piace solo a meta'. ''Il provvedimento e' rivolto a superare una situazione di emergenza del servizio pubblico radiotelevisivo-ha detto Giuseppe Santaniello all'Adnkronos- ed e' condivisibile esclusivamente per quella parte concernente l'avvio del risanamento della Rai, anche se in tale specifico profilo non puo' risovere da solo il complesso problema del rilancio e recupero finanziario della Rai. Per quanto riguarda invece la nomina del rappresentante della Cassa Depositi e Prestiti del Ministero del Tesoro ritengo che si presenti come un fuor d'opera, che viene a toccare quell'equilibrio stabilito dalla miniriforma, la legge 206''.

''E' vero che il rappresentante della Cassa Depositi e Prestiti avrebbe un compito limitato solo all'andamento economico -ha spiegato- pero' e' anche vero che non si puo' partecipare al Cda senza interferire nelle decisioni. I due piani si intrecciano. Pertanto mi sembra che in questa parte il provvedimento governativo rappresenti una forzatura''.

Quanto alle minacce di Silvio Berlusconi di ricorrere alla Comunita' Europea contro l'intervento governativo a favore della Rai, Santaniello precisa: ''Mancano i presupposti per adire alle vie della Cee, manca una qualsiasi direttiva comunitaria in questa specifica materia del servizio pubblico radiotelevisivo. E poi, come e' noto, tutti i servizi pubblici dell'area radio televisiva comunitaria fruiscono di una duplice fonte: quella pubblica del canone e quella privatistica della pubblicita'. Con le eccezioni della Bbc che non fruisce di pubblicita' e della Spagna che non fruisce di canone. Ma in larga prevalenza vi e' la compresenza di queste due fonti. E poiche' si tratta di necessaria fonte del servizio pubblico radiotelevisivo, non si riesce a comprendere in che cosa cio' turberebbe la concorrenza e il mercato''. (segue)

(Iac/As/Adnkronos)