TANGENTOPOLI: POLITICI CONDANNATI A ''VITA COMUNE''
TANGENTOPOLI: POLITICI CONDANNATI A ''VITA COMUNE''

Milano, 31 dic. (Adnkronos)- Qual e' la pena migliore per condannare politici e amministratori corrotti? Una condanna a ''vita comune'', cioe' come vive la maggior parte degli operai e degli impiegati italiani. Lo sostiene un gruppo di trenta lettori del quotidiano ''L'Indipendente'', che sull'edizione odierna ha acquistato una pagina di pubblicita' per far conoscere pubblicamente la loro proposta.

Il gruppo di affezionati lettori chiede alla testata diretta da Vittorio Feltri di condurre una battaglia all'insegna dello slogan ''Tangentopoli: la galera non serve e non rieduca''. In pratica, il giornale milanese dovrebbe sollecitare per tutti coloro che ''hanno permesso o incrementato il furto della proprieta' del popolo italiano'' una proposta di legge che garantirebbe ai ''condannati'': due camere con servizi in case popolari e uno stipendio mensile non superiore ai 2 milioni. Oltre a subire la confisca dei beni incassati illegalmente.

(Pam/As/Adnkronos)