RICERCA: RAZIONALIZZAZIONE E MAGGIORE PESO ALL'INDUSTRIA
RICERCA: RAZIONALIZZAZIONE E MAGGIORE PESO ALL'INDUSTRIA

Roma, 11 gen - (Adnkronos) - Meno finanziamenti alla ricerca di base e ad ambiziosi progetti ''copiati'' da altri paesi estranei alla realta' e alla tradizione italiana, nuovo peso all'industria gia' esistente e stabilita nel nostro paese che viene ora chiamata ad intervenire nella definizione delle attivita' di sviluppo sponsorizzate dallo Stato. E' quanto si delinea per l'Italia quest'anno, secondo i programmi del governo presentati stamane dal ministro dell'Universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, Umberto Colombo.

Calo sostanziale dei finanziamenti quindi ai tradizionali enti protagonisti della ricerca (in media ridotti del 4,5 per cento), razionalizzazione della loro assegnazione con uno spostamento dell'attenzione dall'offerta alla domanda (dai progetti dei ricercatori alle necessita' e alle richieste dell'industria del Paese) e ''fluidificazione'' di ingenti risorse gia' destinate negli scorsi anni ma rimaste bloccate e inutilizzate.

Nei particolari, il quadro si delinea nei seguenti termini: 400 miliardi all'Istituto nazionale di fisica nucleare, Infn (in cui sono inclusi i contributi italiani al Cern di Ginevra) con un calo del dieci per cento rispetto al finanziamento dello scorso anno che dovrebbe pero' essere recuperato da un programma quinquennale 1994-1999 che prevede uno stanziamento di 2006 miliardi complessivi.

Alla ricerca universitaria andranno 250 miliardi, contro i 300 dello scorso anno. La novita', ha voluto sottolineare Colombo, e' che il 40 per cento di tale finanziamento, destinato per legge a progetti orientati di interesse per il Paese, ma di fatto distribuito ''a pioggia'' come il rimanente 60 per cento, diverra' ora realmente ''finalizzato'', incoraggiando la collaborazione fra diverse discipline e atenei. (segue)

(Sip/Zn/Adnkronos)