BENETTON: ''PUBBLICITA' INDIFENDIBILE'', ACCUSA RIVISTA
BENETTON: ''PUBBLICITA' INDIFENDIBILE'', ACCUSA RIVISTA
UN MASS MEDIOLOGO, IMPRENDITORE ''NECROFAGO'' -

Roma, 13 gen. (Adnkronos) - Le campagne pubblicitarie della Benetton sono ''indifendibili e ingiustificabili'': le immagini utilizzate dal fotografo Oliviero Toscani sfruttano la sofferenza per biechi fini commerciali. E Luciano Benetton non puo' che essere considerato un ''necrofago'', cioe' un uomo che si nutre di carni putrefatte. Il duro attacco alle scelte di marketing dell'industria di abbigliamento arriva dal massmediologo francese Jean Paul Gavard-Perret.

''Non sono le immagini utilizzate ad essere fastidiose ma il loro sfruttamento, che evidenzia una indifferenza al dolore umano'', afferma lo studioso in un articolo pubblicato dalla rivista di area progressista ''Reset'', diretta da Giancarlo Bosetti, che e' anche il vice direttore de ''L'Unita'''. L'indifferenza al dolore, per Gavard-Perret, e' dimostrata dalle discusse fotografie che ritraggono l'agonia di un malato di Aids assistito dai familiari e il neonato ancora ricoperto di sangue e con il cordone ombelicale.

''Fingendo di interessarsi alle disgrazie della gente - sostiene l'autore dell'articolo che e' gia' stato pubblicato in Francia dal periodico ''Esprit'' - Benetton aveva un solo scopo: il 'money making sistem' (il sistema di fare denaro, ndr). Egli e' solo un necrofago che attinge il suo denaro alle fonti della miseria umana e negli immondezzai della storia''. Lo studioso francese invita percio' Benetton a tener presente che ''l'etica consiste anche nel non porre il valore di un prodotto davanti al valore dell'uomo''. ''L'unico merito di Benetton e' stato quello di mostrare fin dove puo' arrivere il peggio'', conclude ironicamente.

(Pam-Stg/Pan/Adnkronos)