''CANOVA E L'INCISIONE'': MOSTRA ALLA CALCOGRAFIA
''CANOVA E L'INCISIONE'': MOSTRA ALLA CALCOGRAFIA

Roma, 13 gen. (Adnkronos)- Si potrebbe proporre di accompagnare la mostra ''Canova e l'incisione'' -che si apre il 19 gennaio nel Museo civico di Bassano del Grappa- con la quinta sinfonia di Mahler. Vi si sentono persino gli echi dei colpi di scalpello che dal marmo risuonavano nel petto dello scultore, per la sua abitudine di premere con tutto il corpo sullo strumento da lavoro.

Ma non e' soltanto questo che unisce i due artisti. Si tratta di una profonda affinita' elettiva. Mahler, come Canova, scava nel passato e porta all'estremo valori classici e valori del romanticismo, sino a lasciare che la materia musicale-scultorea diventi eterea, prossima al silenzio delle perfomances contemporanee.

La mostra ''Canova e l'incisione'' arriva a Bassano dopo il successo ottenuto a Roma (presso la Calcografia dell'Istituto nazionale della Grafica) per inserirsi in un mondo canoviano. E' infatti in parte allestita nella sala che raccoglie gessi e monocromie dell'artista, monocromie i cui si puo' attingere a quel senso del dolore che Canova aveva al di fuori dei comuni sentimenti (e qui riappare Mahler), un dolore senza commozioni immediate, assolutamente senza lacrime che si manifesta senza preavviso o al culmine della gioia.

Chi associa il Canova alla leggiadra ''Paolina Borghese'' senza scorgerci i due grandi miti -amore e morte- potra' persino guardare le sue monocromie come involontari crepuscolari abbozzi di opere poi diversamente riuscite. Sono invece pagine del dolore. La coscienza del tempo che trascorre annullando il sogno dell'immortalita', proprio quando la gioia e' all'apice. (segue)

(Pal/Pe/Adnkronos)