I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Palermo. Sono otto gli ordini di custodia cautelare emessi dalla Procura del capoluogo siciliano contro sei medici e due imprenditori. L'accusa parla di abuso patrimoniale d'ufficio, turbativa d'asta e falso in atto pubblico. I reati si riferiscono a un appalto bandito dalla usl 60 di Palermo nell'89 per l'acquisto di una tac e il mancato utilizzo del macchinario fino al dicembre del '92.

Sassari. Continuano le operazioni di trasferimento delle circa 180 tonnellate di combustibile, dalla nave-traghetto francese ''Monte Stello'', incagliatasi il primo gennaio, in prossimita' dell'isola Barrettini, nell'arcipelago della Maddalena. I lavori di travaso, ostacolate dalle cattive condizioni del tempo, hanno consentito finora il prelievo di circa 80 tonnellate di idrocarburi. Le operazioni sono coordinate dalle capitanerie di porto di Olbia e della Maddalena, che hanno provveduto a circondare la nave con le cosiddette ''panne galleggianti'', al fine di contenere eventuali inquinamenti in mare. La zona e' tuttora interdetta alla navigazione. Ieri, intanto, il comandante dell'unita', Jean Louis Delhommeay, e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria per naufragio colposo, in quanto non avrebbe assunto personalmente la direzione delle manovre in una fase di emergenza, cosi' come previsto dal codice della navigazione.

Miami. Ancora una vittima dell'incredibile 'gioco delle pietre'. Una giovane automobilista di 25 anni e' morta, dopo essere stata colpita da un masso del peso di oltre due chilogrammi lanciato da un ponte mentre la sua vettura vi transitava sotto. Due adolescenti sono stati fermati e interrogati dalla polizia dell'Oklahoma e subito dopo incriminati per omicidio volontario. I ragazzi hanno ammesso di aver voluto colpire il mezzo. La loro azione ha causato anche il ferimento delle altre due donne che viaggiavano con la vittima: la nonna e una sorella.

Pechino. Una donna di 19 anni e' stata condannata a morte in Cina per aver provocato la morte in un incendio di 61 colleghi, sessanta dei quali donne, tutti impiegati dalla azienda tessile che l'aveva licenziata per aver rubato 900 yuan, circa 170 mila lire. La sentenza, ora, dovra' essere confermata dalla Corte d'appello. La donna era stata accusata di aver appiccato il fuoco all'azienda, trasformata in una trappola infernale, per vendicarsi del licenziamento subito. I dirigenti della societa', situata nella citta' costiera orientale di Fuzhou, sono chiamati a difendersi dall'accusa di aver violato le norme sulla sicurezza antincendio.

Tokio. Un tribunale giapponese ha impedito a un padre di chiamare il primogenito appena nato ''Akuma'', cioe' Diavolo. Determinato ad imporre il nome ''infernale'', il padre ha scatenato una campagna di stampa aprendo il dibattito sul diritto di rivolgersi alla carne della propria carne col nome che si desidera. Di parere opposto i dirigenti dell'anagrafe della capitale giapponese, contro i quali l'aspirante padre del demonio intende promuovere un'azione legale. ''Non possiamo permettere che un nome che evoca immagini negative possa influire sulla reputazione del bambino'' ribattono all'anagrafe. ''Non capiscono nulla. Mio figlio in questo modo avra' un nome che rimarra' impresso. Ed avra' la possibilita' di incontrare un mucchio di persone interessanti'', replica il padre. (segue)

(Dis/Pe/Adnkronos)