I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Il presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, si e' dimesso e Scalfaro si riserva di decidere. Ne ha dato comunicazione in aula il presidente della Camera Giorgio Napolitano. Questo il testo del comunicato diffuso dal Quirinale al termine dell'incontro, durato quaranta minuti, tra Scalfaro e Ciampi: ''il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha ricevuto oggi alle 14,45 al palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi il quale, dopo avergli riferito sull'andamento del dibattito svoltosi alla Camera dei deputati, ha rassegnato le dimissioni del gabinetto da lui presieduto. Il presidente della Repubblica si e' riservato di decidere''.

Roma. Il dibattito di oggi alla camera dei Deputati e' stato caratterizzato da due eventi importanti: Marco Pannella si e' dichiarato soddisfatto dall'aver discusso la mozione di sfiducia e l'ha ritirata al termine della riunione dei presidenti dei gruppi. Dalla stessa riunione e' uscita una 'risoluzione di fiducia' con due obiettivi per il lavoro parlamentare prima dello scioglimento delle Camere: la legge per il voto degli italiani all'estero e la riforma della legge elettorale per il Parlamento europeo. Marco Pannella non ha firmato la 'risoluzione di fiducia' che e' sottoscritta da Gerardo Bianco, Enrico Ferri, Savino Melillo e Franco Piro. Il dibattito sulla mozione di sfiducia e' stato chiuso da un breve intervento del Presidente del consiglio Ciampi. ''A questo punto del dibattito -ha rilevato- Ritengo che ogni gruppo parlamentare abbia assunto le proprie responsabilita', ringrazio coloro che hanno dato fiducia al governo e prendo atto del ritiro della mozione di sfiducia che peraltro ha costituito un elemento di chiarificazione. Sono infatti emerse dal dibattito -ha aggiunto- divergenze e contrapposizioni''. Ciampi ha poi ricordato le ''divisioni profonde sulle prospettive della 11/ma legislatura che pongono l'interrogativo sull'esistenza delle condizioni indispensabile per un produttivo lavoro parlamentare. Quella della prospettiva dell'attuale legislatura e' una questione dirimente che non si puo' superare con un voto perche' non si tratta qui di giudicare il governo''. Al termine del dibattido Ciampi ha presideduto il consiglio dei Ministri ed e' salito al Quirinale da Scalfaro.

Roma. Sara' l'ufficio di presidenza della Camera a dover risolvere il contrasto aperto nel gruppo del Psi. E' la strada indicata dal presidente della Camera Giorgio Napolitano, prima di dare la parola in aula dopo gli altri presidenti di gruppo anche a Franco Piro che gliela aveva chiesta ad ''integrazione'' dell'intervento 'ufficiale' pronunciato ieri da Capria a nome del gruppo. Ma le prime parole pronunciate in aula da Piro riaccendono la polemica. Al capogruppo 'sub judice' che annuncia il voto di fiducia dei deputati del Psi al governo Ciampi replica Silvano Labriola: ''Questa non e' la posizione del Psi. E' la conferma che esistono due gruppi parlamentari''. Anche per Paolo Babbini sono ''secessionisti'' i deputati del Psi che hanno votato Franco Piro capogruppo.

Roma. Una delegazione ristretta di neocentristi salira' domani le scale di Piazza del Gesu' per incontrarsi con Mino Martinazzoli. Sara' forse l'ultima volta che, da democristiani, i deputati 'dissidenti' incontreranno il segretario dello scudo Crociato per quello che definiscono ''l'estremo tentativo di dialogo''. Gia' questa mattina c'e' stato un colloquio con il presidente del Cn Rosa Russo Iervolino, servito soltanto a confermare la mancanza di dialogo tra le due parti.

Roma. Il Senato ha approvato definitivamente la nuova normativa relativa agli appalti. La legge-quadro, alla quale dovranno fare riferimento le regioni garantira' piu' trasparenza e maggiore tempestivita' nell'assegnazione dei lavori. E' prevista la revisoone dell'albo dei costruttori e l'istituzione di una 'autorita'' di vigilanza sul settore. Tutte le amministrazioni pubbliche ed i privati che ricevano finanziamenti dallo stato oltre una certa soglia dovranno osservare le disposizioni di questa nuova legge quadro. Nella votazione a palazzo Madama rifondazione comunista si e' astenuta ed il Movimento sociale ha espresso parere contrario. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)