I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. E' iniziato il conto alla rovescia per lo scioglimento delle Camere. Presto gli italiani sapranno la data delle prossime elezioni politiche. Sono infatti previsti per domani al Quirinale gli incontri tra il Capo dello Stato ed i presidenti di Camera e Senato. Giovanni Spadolini salira' al quirinale alle 11.00, Giorgio Napolitano e' atteso per le 17.00. L'art. 88 della Costituzione a cui fa riferimento il comunicato diffuso dal Quirinale recita infatti: ''il Presidente della Repubblica puo', sentiti i loro presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non puo' esercitare tale facolta' negli ultimi sei mesi del suo mandato''. Dopo aver rimesso il suo mandato nelle mani del Capo dello Stato ed avere incontrato a Montecitorio il presidente della Camera Giorgio Napolitano, Carlo Azeglio Ciampi e' stato per mezz'ora a colloquio a palazzo Madama, col presidente del Senato Giovanni Spadolini. Alla fine, Spadolini ha sottolineato che con le dimissioni del governo ''viene sospesa automaticamente ogni attivita' legislativa, poiche' si interrompe il canale fiduciario tra Governo e Parlamento. Adesso tocca al Capo dello Stato assumere le necessarie determinazioni''.

Roma, La Presidenza del Consiglio nel comunicato sul consiglio dei Ministri di oggi, ha riassunto l'intervento del presidente Ciampi che ha comunicato ai ministri l'intenzione di recarsi al Quirinale per riferire al Capo dello Stato sul dibattito alla camera. ''accanto ad un largo apprezzamento dell'operato del governo anche da parte di gruppi dell'opposizione, al ritiro formale dell'originario documento di sfiducia e alla presentazione di una risoluzione di senso opposto, si e' dovuta registrare una profonda, accentuata divisione sulle prospettive dell'XI legislatura. In relazione a tale questione, alcuni gruppi hanno fatto presente in assemblea il venir meno delle condizioni per proseguire un lavoro parlamentare produttivo e sereno, fondato su una sufficiente ampiezza di consensi''. Ciampi ha ribadito che si tratta di una ''questione dirimente che non si potrebbe superare con un voto, poiche' non e', ne' nell'ordine politico ne' in quello istituzionale, questione di governo. Di qui la necessita' di investire la responsabilita' costituzionale del Capo dello Stato. Il Consiglio ha condiviso all'unanimita' -conclude la nota- il giudizio del presidente del Consiglio invitandolo a riferire in tal senso al Capo dello Stato e dandogli pieno mandato per trarre le opportune conclusioni''. Inoltre il presidente Ciampi, ha convocato il consiglio dei Ministri per domani, alle ore 10.30, a palazzo Chigi, per la reiterazione di decreti legge in scadenza.

Roma. Dopo il dibattito alla Camera c'e' stato un incontro, tra i capigruppo contrari alle dimissioni del governo e il presidente della Camera, Giorgio Napolitano. Bianco, Ferri, Melillo e Piro hanno chiesto a Napolitano di spiegare a Scalfaro le loro ragioni, insistendo sulla necessita' di approvare alcuni provvedimenti prima di sciogliere le Camere. Ferri sottolinea che ''la questione non e' istituzionalmente semplice visto che la Camera non e' riuscita ad esprimersi sulla risoluzione di fiducia che aveva l'assenso dei quattro della maggioranza a cui si aggiungono Segni, alcuni repubblicani ed altri''. Sempre il dc Bianco giudica ''sorprendenti'' le dimissioni di Ciampi: ''queste Camere -dice- negli interventi in aula e con il ritiro della mozione di sfiducia trasformata in risoluzione di fiducia ha dimostrato che c'e' ancora una maggioranza in grado di sostenere il governo''. Bianco sottolinea che ''dal punto di vista strettamente regolamentare bisognerebbe che il Parlamento si esprimesse con un voto esplicito''. Per questo, spiega, i capigruppo dei partiti della maggioranza hanno chiesto di andare dal capo dello Stato che, pero', sembra non abbia ancora dato risposta. Plaude invece alle dimissioni Marco Pannella: ''Questo volevo, questo e' avvenuto, questo ho ottenuto: ora tutto il Paese sa che il Capo dello Stato ha piena responsabilita' a campo totalamente libero su quanto accadra' ''. Pannella inoltre confida soluzione ''piu' assennata'' del Presidente della Repubblica''. Anche il segretario del Msi-Dn, Gianfranco Fini, e' soddisfatto: ''Auspico che il Capo dello Stato - aggiunge Fini - proceda senza indugio allo scioglimento delle Camere e indica elezioni anticipate prima di Pasqua''.

Roma. In una lettera inviata al capogruppo socialista al Senato, Gennaro Acquaviva, il segretario del Psi, Ottaviano Del Turco, sottolinea la necessita' di un cambio della guardia al vertice del gruppo socialista di Palazzo Madama. ''Ti ringrazio - scrive Del Turco a Acquaviva - per la lealta' e la franchezza con cui annunci la tua scelta di partecipare alla prossima consultazione elettorale in uno schieramento diverso da quello scelto dall'Assemblea Nazionale del Psi''. Del Turco ribadisce ad Acquaviva l'amicizia, ma rileva anche che restano gli adempimenti formali, ''giacche' - spiega - la lettera apre, anche formalmente, il tema dell'avvicendamento alla presidenza del gruppo senatoriale del Psi''.

Milano. Lira sostanzialmente stabile rispetto alle principali valute. Quasi invariata la quotazione del dollaro americano che e' stato scambiato a 1695,83 lire contro le 1695,53 di ieri. In leggera flessione l'ECU, che vale oggi 1887,97 lire, quattro meno di ieri. Anche sul marco la nostra moneta ha guadagnato qualcosa: 973,05 contro le 975,40 di ieri. Praticamente invariato il franco francese, quotato a 286,26, mentre si registra una lieve ripresa sulla sterlina inglese, che vale oggi 2540,18 lire. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)