MASTURBAZIONE: QUELLA ''BUONA'' E QUELLA ''CATTIVA''
MASTURBAZIONE: QUELLA ''BUONA'' E QUELLA ''CATTIVA''
LA DISTINZIONE IN UN LIBRO CATTOLICO

Roma, 13 gen. -(Adnkronos)- Non sempre la masturbazione e' ''cattiva'', anzi puo' essere ''una tappa molto importante nell'itinerario degli adolescenti per conoscere il proprio corpo e avvicinarsi all'altro sesso''. Un invito a distinguere e a riconoscere l'autoerotismo ''buono'' da quello ''negativo'' e' contenuto in un manuale sull'adolescenza destinato agli educatori delle parrocchie e dei gruppi giovanili pubblicato dalla casa editrice San Paolo, la stessa del settimanale ''Famiglia cristiana''.

L'originale visione dei problemi adolescenziali, fra i quali la masturbazione, appare nel libro ''Per un posto nel mondo'' (alla seconda edizione in meno di un mese) che non e' opera di un teologo ma di uno psicanalista cattolico, Domenico Barrila', seguace della scuola della psicologia individuale di Alfred Adler. ''Se il ragazzo utilizza la masturbazione come premessa a un sano rapporto con l'altro sesso - sostiene l'autore - allora masturbarsi non crea alcun danno; se invece la masturbazione e' un gesto fine a se stesso, capace di appagare totalmente, allora non solo ostacola nell'adolescente lo sviluppo del sentimento comunitario, ma diventa un serio pericolo per la sua salute psicologica''.

Senza prendere in esame i risvolti morali dell'argomento, ma limitandosi ad affrontarlo dal punto di vista psicologico, Barrila' parte dalla constatazione che ''dopo le manifestazioni vitali, come mangiare, respirare, ecc., la masturbazione rappresenta una delle abitudini maggiormente presenti nel comportamento umano''. Un comportamento che non puo' essere criminalizzato perche' va considerato un vero e proprio stadio dello sviluppo dell'affettivita', vissuto almeno una volta dal 90 per cento dei ragazzi e dal 60 per cento delle ragazze, come rilevano alcuni sondaggi. (segue)

(Pam/Zn/Adnkronos)