BOSNIA: LE PERDITE DELL'ORDINE FRANCESCANO (2)
BOSNIA: LE PERDITE DELL'ORDINE FRANCESCANO (2)

(Adnkronos) - Sono tanti - circa millecento frati e tremila suore - i francescani presenti in Bosnia, Croazia ed Erzegovina. Continuano come possono la loro opera, impegnati insieme alla Caritas a dare cibo, medicine e assistenza alla popolazione. Tra loro, pero', ha osservato il portavoce dell'Ufficio ''Justitia et Pax'', padre John Quigley, ''lo sconforto e' profondo''. Reduce da un viaggio in Croazia compiuto alla vigilia di Natale insieme al generale dell'Ordine, padre Ermann Shaluck, il francescano ha trovato tanti confratelli ''convinti della necessita' della pace, ma confusi e smarriti''.

L'Ordine, ha aggiunto padre Quigley, ''e' ferito dal presente ma e' anche in ansia per il futuro''. Non soltanto perche' ''nessuno vede la fine di questo conflitto fratricida'', ma anche perche' ''vuole ricominciare''. Alla fine dell'Impero ottomano, ha ricordato il religioso, dopo l'occupazione turca nei Balcani ''i francescani furono attivi nel promuovere la convivenza tra cristiani e musulmani: in Serbia tutte le moschee furono distrutte, ma in Croazia i frati riuscirono a salvarle in quanto luoghi d'arte e di preghiera. La speranza ora e' che, quando anche questa guerra sara' finita, i nostri frati in Bosnia possano avere la stessa generosita' ''.

(Are/Pe/Adnkronos)