BOSNIA: NON CESSANO GLI SCONTRI, TRE VITTIME
BOSNIA: NON CESSANO GLI SCONTRI, TRE VITTIME

Zagabria, 13 gen. (Adnkropnos/Dpa) - L'artiglieria serba non accenna a placarsi: la radio bosniaca ha riferito che almeno tre persone hanno perso la vita oggi a Sarajevo, dove continuano violenti scontri nella periferia. Dall'inizio dell'anno sono almeno 60 le vittime degli scontri nella capitale bosniaca. Un numero non precisato di vittime e di feriti e' stato registrato oggi nella citta' di Tuzla, 80 chilometri a nord di Sarajevo, dichiarata ''porto sicuro'' nel maggio dell'anno scorso. Il sindaco, Selim Beslagic, ha dichiarato in un messaggio divulgato oggi a Zagabria che la comunita' internazionale ''ha il dovere di proteggere i 170mila abitanti di Tuzla'' ed ha richiesto l'intervento della Nato per l'applicazione delle risoluzioni ordinate dalle Nazioni Unite.

Intanto un'emittente radiofonica bosniaca ha dato notizia di un incontro tra i capi delle forze musulmane e croate della Bosnia Erzegovina, per negoziare una tregua nella regione centrale della repubblica bosniaca. L'emittente ha precisato che le modalita' del cessate il fuoco - che dovrebbe entrare in vigore al piu' tardi il prossimo 15 gennaio - dovranno essere definite oggi e domani dai generali croato Ante Roso e musulmano Rasim Delic. I due comandanti si incontreranno nella giornata di oggi all'aeroporto di Sarajevo alla presenza del generale delle forze di pace Onu Francis Briquemont.

(Giz/Gs/Adnkronos)