IRAN: MUSULMANO DIVENTA CRISTIANO, CONDANNATO A MORTE
IRAN: MUSULMANO DIVENTA CRISTIANO, CONDANNATO A MORTE

Roma, 13 gen -(adnkronos)- Un iraniano di 59 anni, Mehdi Dibaj, e' stato condannato a morte per apostasia dal tribunale di Sari, nel nord dell'Iran, perche' si e' convertito al cristianesimo. Lo denuncia oggi l'associazione umanitaria Christian Solidarity International (Csi), lanciando un appello in extremis perche' le autorita' competenti e i mass media si adoperino per bloccare l'esecuzione, fissata per il 14 gennaio. Un analogo appello giunge dalla resistenza iraniana, in una dichiarazione in cui si condanna il regime di Teheran per questo ''orribile delitto''.

Dibaj, si apprende leggendo il testo del verdetto (numero 1766/72) fornito da Christian Solidarity, e' stato arrestato il 20 luglio 1985 per ''apostasia, bestemmie contro il profeta e tutti i santi e insulti all'ayatollah Khomeini''. Secondo l'accusa, l'uomo, nato da padre e madre musulmani, si e' convertito al cristianesimo all'eta' di 19 anni diventando quindi apostata. La sentenza di morte, e' stata emessa il 21 dicembre 1993, dopo una lunga carcerazione durante la quale -informa il verdetto- l'imputato non ha mostrato segni di pentimento ed e' stato esaminato da medici che hanno certificato la sua sanita' mentale.

A nome del Consiglio della resistenza iraniana, il suo rappresentante a Roma Nadi Moshen, ha chiesto l'intervento delle autorita' competenti perche' venga impedita l'esecuzione ed espresso la sua piu' ferma condanna per la sentenza di morte. ''La dittatura religiosa terroristica dei mullah esercita una feroce repressione contro tutte le minoranze etniche e religiosa, cosi come nei confronti dei musulmani -afferma Nadi Moshen, chiedendo ''il lancio di una campagna internazionale contro la violazione dei diritti umani e il terrorismo perpetrato dal potere dei mullah in Iran''.

(Civ/Pe/Adnkronos)