I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Strasburgo. ''Non dico al Partito popolare di partecipare al tavolo con i progressisti, ma di determinare prima o poi, meglio se prima, un patto con i progressisti per governare il Paese''. La proposta arriva dal segretario del Pds, Achille Occhetto, oggi a Strasburgo per la riunione dell'Europarlamento. Secondo Occhetto i popolari sono ora di fronte a tre possibili scelte, ''un'alleanza a destra, oppure essere ago della bilancia lasciandosi le mani libere, o infine fare un partito snello e purificato che si proponga di governare con la sinistra, ed e' questo che io auspico''.

Roma. ''Se il Governo non interviene rapidamente, con l'autorita' e la responsabilita' che gli sono proprie, nella vertenza Fiat, si profila il rischio di avviare un conflitto molto grave per il paese, e di aprire un precedente estremamente negativo per le relazioni industriali. E questo, in un momento molto delicato, non solo economicamente e socialmente, ma anche da un punto di vista politico, visto che siamo alla vigilia delle elezioni''. Bruno Trentin, spiega che ''la coincidenza tra la grave crisi sociale che si e' aperta in alcune zone del paese, da Milano, a Torino, a Napoli, con le elezioni politiche, puo' determinare tensioni molto forti, che non sono nell'interesse del Paese ne' del Governo. E non credo siano nemmeno nell'interesse della stessa Fiat''. Contro l'atteggiamento di chiusura della Fiat intanto scendono in campo anche i vescovi: ''La Fiat e' arroccata su posizioni intransigenti -sottolinea il Sir, agenzia di informazioni vicina alla Conferenza episcopale italiana- non solo nella difesa dell'autonomia e delle dure regole del mercato dell'auto ma anche nel rifiuto di una politica dell'occupazione piu' sensibile alle esigenze dei lavoratori''.

Milano. Mercato in lieve crescita in Piazza Affari dove l'indice Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,62 p.c.. Invariato invece il Mib a quota 989. Lira sostanzialmente stabile sui mercati valutari. La nostra moneta ha perso qualche punto su ecu e marco, confermando i rapporti di cambio con le altre principali divise internazionali. La quotidiana rilevazione della Banca d'Italia ha visto il dollaro quotato 1.699,82 lire (ieri: 1.700,36), l'ecu a 1.890,54 (1.885,70), il marco a 973,83 (970,25), il franco francese a 286,77 (286,11) e la sterlina a 2.538,68 (2.542,04). (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)