INFORMAZIONE: AMBIENTE, LA CENERENTOLA?
INFORMAZIONE: AMBIENTE, LA CENERENTOLA?

Roma, 19 gen. (Adnkronos)- L'informazione ambientale perde sempre piu' spazio in televisione ma anche sui quotidiani. O no? Di questo si e' parlato oggi a Roma, nel corso dell'incontro promosso dai Verdi e dall'Associazione italiana dei giornalisti ambientalisti (Aiga) dal titolo ''Chi l'ha vista? L'informazione ambientale in televisione''. Sul banco degli imputati le politiche editoriali delle testate di informazione, che da una parte non prevedono ampliamenti dello spazio dedicato alle questioni ambientali e dall'altra, in almeno un caso, rivedono anche in chiave ambientale gli spazi disponibili. Tra gli intervenuti Mauro Paissan, verde, vicepresidente della commissione parlamentare di vigilanza, Manuela Cadringher e Antonio Cianciullo, giornalisti e rispettivamente presidente e segretario dell'Aiga. In sala i massimi dirigenti delle emittenti e delle testate televisive pubbliche e private, tra gli altri Claudio Dematte', Giorgio Gori, Paolo Garimberti, Italo Moretti, Federico Fazzuoli.

Paissan sottolinea il grosso peso della pigrizia culturale e professionale come uno dei maggiori motivi dell'esclusione dell'ambiente dalla classifica degli aspetti della realta' maggiormente coperti, in contrasto con le statistiche che dimostrano una sensibilita' pubblica molto aumentata negli anni. Pigrizia da una parte e dall'altra, in caso di copertura, ricerca del sensazionale, del disastroso e un forte accento ''provincialista'' nell'affrontare temi mondiali sono i nodi del problema per Paissan.

Sensazionalismo e catastrofismo sono le ''gambe corte'' dell'informazione ambientale anche per Cianciullo, ''ambientologo'' di Repubblica, che rileva l'impossibilita', per i giornalisti, di ''fare al meglio il loro mestiere, non creando come si fa in altri settori delle specializzazioni necessarie per la complessita' dei problemi''. Cadringher, del Tg2, informa sui diversi indirizzi scelti negli altri paesi: in Svizzera almeno due programmi giornalieri sull'ambiente, in Gran Bretagna la Bbc, Channel 4 e Itv producono tre programmi settimanali a testa, in Francia ben quattro reti trasmettono programmi del genere tuttii giorni e a volte in prima serata; una tendenza ambientalista registrata anche in Olanda, Danimarca, Spagna, Germania, Svezia, Norvegia, Belgio e persino a Cipro e in parte del Medio Oriente mediterraneo. (segue)

(Pab/Bb/Adnkronos)