I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Gerusalemme. Si irrigidisce il clima dei negoziati israelo-palestinesi per l'autogoverno dell'Olp a Gaza e Gerico. Il premier Yitzhak Rabin ha dichiarato a chiare lettere che lo stato ebraico non fara' piu' alcuna concessione nei negoziati. Rabin, intervenuto a Tel Aviv, ha detto che ''nell'approccio di Arafat, c'e' il desiderio di abbozzare un vero e proprio Stato gia' nella prima fase. Mi sento impegnato a non approvare elementi che vanno al di la' di quanto necessario per l'autogoverno palestinese nel periodo ad interim'' ha proseguito, sottolineando che Israele continuera' a voler ''identificare ed interrogare qualunque palestinese ai confini per scoprire eventuali terroristi, armi od esplosivi, e prevenire un arrivo in massa di rifugiati nelle zone dell'autonomia''.

Bonn. Il parlamento tedesco ha approvato oggi un ampio pacchetto di misure per il rilancio dell'economia, che comprende la privatizzazione di alcune industrie statali, una semplificazione del sistema fiscale, prestiti agevolati per la creazione di nuove societa', l'impiego di disoccupati nei lavori stagionali e di lavoratori part time nell'amministrazione pubblica. Il progetto, che il ministro dell'Economia Guenther Rexrodt ha definito il ''punto focale'' dell'azione del governo per il 1994, e' stato duramente stigmatizzato dall'opposizione socialdemocratica.

Roma. Dopo sette anni di negoziato, il commercio internazionale ha una nuova carta, che sara' firmata alla meta' di marzo a Marrakech, e che dovrebbe conferire nuovo impulso agli scambi mondiali e alla crescita. Raggiunta dopo un faticoso confronto sull'agricoltura tra Europa e Stati Uniti, l'intesa tocca anche i settori industriali e dei servizi di tutti i paesi industrializzati. A poche settimane dalla conclusione delle trattative, sulle prospettive aperte dall'Uruguay Round discuteranno lunedi' prossimo a Roma il commissario europeo per gli affari economici esterni, Leon Brittan, e il ministro del commercio con l'Estero Paolo Baratta.

Kabul. Con il beltempo, sono ripresi cruenti gli scontri nella capitale afghana tra le fazioni rivali di mujahidin che si contendono il potere nel Paese dopo la caduta nell'aprile del 1992 del regime comunista di Mohammed Najibullah, in un conflitto costato in 20 mesi oltre 10mila morti. Le forze dell'Hezb-e-Islami del premier integralista sunnita Gulbadin Hekmatyar e del Jamiat-Islami del presidente Burhanuddin Rabbani hanno ingaggiato a Kabul un duello d'artiglieria e missili.

Mogadiscio. Una potente esplosione ha distrutto cio' che rimaneva della cattedrale cattolica di Mogadiscio, situata nel centro della capitale somala. Quello di oggi -attribuito agli integralisti dell'''Ittehad islamiya''- e' il quarto attentato subito negli ultimi due mesi dalla chiesa, che era stata peraltro gia' danneggiata e saccheggiata durante la guerra civile del 1991. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)