AMBRA ASICURAZIONI: BUCO DI 130 MLD - ARRESTATI I PROPRIETARI
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AMBRA ASICURAZIONI: BUCO DI 130 MLD - ARRESTATI I PROPRIETARI

Roma 25 gen. (Adnkronos) - Finiscono in galera i responsabili della bancarotta della compagnia Ambra assicurazioni di Milano. Accusati di concorso in bancarotta fraudolenta per un buco di circa 130 miliardi sono stati arrestati. Dal Nucleo Speciale di polizia valutaria della Gdf Salvatore Tuttolomondo, ex proprietario, e Giorgio Paolini, vice presidente del Cda. Sono invece ancora ricercate altre persone coinvolte nella vicenda: un professionista romano, un direttore di banca e uno dei proprietari della compagnia. Gli ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal Gip della procura di Milano Luisa Savoia su richiesta del Pm Francesco Nocerino.

La vicenda risale al '91, anno in cui la compagnia assicuratrice e' passata sotto il controllo di Georges Bernard Stratmann, uomo d'affari francese, che unitamente al socio Giorgio Paolini ne ha rilevato il pacchetto azionario tramite una finanziaria di Varese, la Gbs Financial & Holdings, dai precedenti proprietari della compagnia, la Fiscom Finanziaria di Salvatore Tuttolomondo. Entrambi i contraenti sono gia' noti alle cronache giudiziarie: Tuttolomondo era stato arrestato a Palermo per il fallimento della societa' Sia Sud Italia, mentre Stratmann ha avuto analoga esperienza a Potenza nell'ambito di vicende collegate all'illecito utilizzo di contributi erogatio per la ricostruzione del dopo terremoto in Irpinia tarmite la societa' Valport.

Le operazioni poste in essere per la cessione della compagnia assicuratrice vengono definite ''vere e proprie opere di ingegneria finanziaria'' dagli esperti del nucleo di polizia valutaria che hanno ricostruto i vari passaggi dopo complesse indagini bancaria. Nell'Ambra venivano immesse societa' di comodo il cui valore veniva appositamente fatto lievitare in danno della stessa compagnia, che per corrispondere il fittizio prezzo di acquisto e' stata costretta dai suoi stessi amministratori a smobilizzare il suo solido patrimonio costituito soprattutto da titoli per decine di miliardi di lire posti a garanzia delle riserve tecniche. Le prinicpali operazioni finanziarie sono avvenute tramite l'agenzia di Roma della Cassa di risparmio di Rieti, grazie anche alla collaborazione di un noto professionista romano. Molte le circostanze ancora da chiarire, soprattutto il ruolo dell'agenzia romana della banca, coinvolta recentemente in una ampia indagine riguardante la criminalita' organizzata della capitale.

(Red/Pan/Adnkronos)