TRASPORTO PUBBLICO: AUMENTA DA 8 A 10 ANNI L'ETA' MEDIA DEI BUS
TRASPORTO PUBBLICO: AUMENTA DA 8 A 10 ANNI L'ETA' MEDIA DEI BUS

Roma, 27 gen. (Adnkronos) - Negli ultimi tre anni nessun investimento per l'aquisto di autobus per il trasporto pubblico locale e' stato fatto: dal '90 ad oggi l'anzianita' media dei circa 26.000 autobus delle aziende Federtrasporti e' passata da 8 a 10 anni con circa il 13 per cento di mezzi (3.300 autobus) con una eta' superiore ai 15 anni. A lanciare l'allarme e' stato il presidente della Federtrasporti Felice Cecchi che ha anche avanzato una proposta per risolvere il problema.

''Per sostituire almeno gli autobus con oltre 15 anni di eta' -ha sottolineato Cecchi- sarebbero necessari almeno 1.500 miliardi. Ora siccome in questi giorni si sta svolgendo una trattativa tra Fiat e Governo sul problema dell'occupazione e l'azienda automobilistica ha chiesto finanziamenti per la sperimentazione e la produzione dell'auto elettrica, noi pensiamo sia piu' opportuno destinare eventuali finanziamenti non ad un progetto come quello della Fiat, ad alto costo con bassa ricaduta occupazionale, ma proprio al rinnovo del parco degli autobus delle aziende municipali del trasporto locale.

''Il problema dell'occupazione -ha aggiunto Cecchi- investe in maniera preoccupante anche il settore della produzione di autobus in cui attualmente sono in cassa integrazione circa 2.500 lavoratori su un totale di 4.000 addetti. Un finanziamento di 1.000 miliardi consentirebbe di aqcuistare circa 2.250 autobus e rimettere in funzione il 60 per cento degli impianti di produzione. Quindi noi proponiamo al governo di destinare eventuali fondi agli enti locali proprio per consentire il rinnovo del parco mezzi. Anche perche' dare soldi alla Fiat significherebbe finanziare con soldi pubblici un monopolio privato. La Fiat in questi anni ha goduto di una riserva di legge che obbligava le aziende municipalizzate ad acquistare gli autobus dall'azienda torinese. Finanziare la sua ricerca nell'auto elettrica significherebbe consentirle un nuovo monopolio a spese del contribuente italiano. Dare invece i soldi agli enti locali consentirebbe di riprendere la produzione anche ad altre aziende come Breda, Menarini, ecc''.

(Ric/Gs/Adnkronos)