AUTO: UNASCA - UN ERRORE ABOLIRE IL CERTIFICATO ANAMNESTICO
AUTO: UNASCA - UN ERRORE ABOLIRE IL CERTIFICATO ANAMNESTICO

Roma, 4 feb. - (Adnkronos) - L'Unasca, l'Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica, considera un ''grosso errore'' l'abolizione del certificato anamnestico dai documenti per ottenere la patente di guida. ''Apprezziamo l'impegno del ministro per la Funzione pubblica in direzione di una semplificazione degli iter burocratici, - ha detto Alberto Chiapatti, presidente dell'Unasca - ma in questo caso una ''deregulation'' rischia di avere gravi conseguenze sul piano della sicurezza. Il certificato anamnestico ha infatti contribuito in misura determinante ad impedire la guida ai soggetti affetti da gravi malattie psico-fisiche (o comunque a tenerli sotto controllo), malattie che spesso l'ufficiale medico non era in grado di rilevare durante la frettolosa visita medica per il rilascio o la conferma della patente di guida''.

''Basta pensare alle cardiopatie, al diabete, all'uso ricorrente di droghe o di alcool, all'epilessia, - prosegue Chiapatti- patologie che il piu' delle volte solo il certificato anamnestico del medico di fiducia puo' attestare. Non e' questo dunque il modo migliore di difendere il cittadino dalla burocrazia''. Le statistiche dell'Istat parlano chiaro: -secondo l'Unasca - nel 1992 su 7.500 morti sulle strade, ben 411 sono da attribuire a cause psico-fisiche del conducente (uso di alcool, stupefacenti, ingestione di farmaci, condizioni morbose in atto, mancato uso delle lenti). ''Un tributo di sangue pesante che tenderebbe a salire inevitabilmente in caso di abolizione del certificato anamnestico - conclude il presidente dell'Unasca - e che invece puo' essere evitato rendendo i controlli sanitari ancora piu' rigorosi. Come e' noto, per l'approvazione del decreto sulla patente ''veloce'' manca solo il si' del Consiglio dei ministri, dopo che sia la Camera che il Senato hanno dato il loro parere favorevole''.

(Dis/Pe/Adnkronos)