MAFIA: VESCOVI SICILIANI AMMETTONO LE PROPRIE COLPE
MAFIA: VESCOVI SICILIANI AMMETTONO LE PROPRIE COLPE

Roma, 4 feb. (Adnkronos) - I vescovi siciliani fanno un esame di coscienza e ammettono che in passato Cosa Nostra e' stata sottovalutata dalla Chiesa. Intervenendo al ''Meeting nazionale sulla comunicazione'' organizzato dalla diocesi di Cefalu' alcuni presuli riflettono sulla pericolosita' del fenomeno mafioso e scendono in campo per debellare quello che e' il cancro della societa' siciliana.

''La mafia e' l'anticristo -ha detto monsignor Vincenzo Cirrincione, vescovo di Piazza Armerina- La Chiesa non e' intervenuta studiando il problema mafioso e approfondendolo al fine di elaborare una opportuna pastorale. Questo fenomeno non e' infatti stato valutato come antievangelico. Anzi si e' favorita la stessa mafia quando si e' ricorsi al favore, alla raccomandazione, ai lavori, agli appalti delle chiese, al clientelismo. Non ci siamo accorti di tutto quello che proveniva dalla mafia. Negli anni settanta -ha continuato il presule- alcuni vescovi siciliani addirittura affermavano che nelle loro diocesi non c'era la mafia ma solo un fenomeno di alcune parti della Sicilia. Ci si e' accorti dopo alcuni anni che anche in quelle diocesi c'era la mafia ed anzi proprio in quelle terre aveva i suoi centri organizzativi''. (segue)

(Gia/Pan/Adnkronos)