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GIUSTIZIA: DUE GIORNI A DIGIUNO PRIMA DI ESSERE INTERROGATO DAL

Firenze, 4 feb. (Adnkronos) - ''Un trattamento di una durezza inaudita quello riservato a mio marito''. Una denuncia incredibile quella di Graziella Benelli, moglie dell'ex presidente del Consiglio regionale toscano Paolo Benelli (Psi) in carcere da venti giorni accusato di corruzione nell'ambito di una inchiesta, aperta dalla magistratura torinese sull'acquisto di lettori ottici da parte della Regione Piemonte.

''A Torino -sostiene la signora Benelli- prima di interrogarlo, hanno tenuto mio marito a digiuno completo due giorni. In venti giorni mi e' stato permesso di incontrarlo solo una volta''.

Una grave denuncia quella della signora Benelli che ha spinto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Simone Siliani (Sinistra Arcobaleno) e quello della giunta Vanino Chiti (Pds) a scrivere al ministro di Grazia e Giustizia Conso una lettera per chiedere l'apertura di una indagine formale per verificare se corrispondano a verita' i fatti denunciati.

Siliani e Chiti, nella lettera indirizzata a Conso affermano che ''non le scriviamo per tutelare i diritti del consigliere regionale Benelli, ma piu' semplicemente quelli del cittadino Benelli, uguale ad ogni altro cittadino di questa Repubblica che si regge sui fondamenti dello stato di diritto''.

(Afi/Pe/Adnkronos)