DANZA: DANIEL EZRALOW, COREOGRAFO DELL'ARENA (2)
DANZA: DANIEL EZRALOW, COREOGRAFO DELL'ARENA (2)

(Adnkronos) - Accanto alla danza dunque, il teatro, il cinema, i video (applauditissimo l'ultimo lavoro con gli U2) e la collaborazione con Lois Greenfiel, Guido Harari e Ferdinando Scianna, maestri indiscussi dell'obbiettivo. ''Adoro la fotografia come processo creativo -ha continuato Ezralow-. L'immagine di per se' e' un momento effimero, puo' promuovere un personaggio, un evento, ma passa come tutte le cose. Quello che conta realmente e' sapere immortalare in un gesto l'eternita'. Catturare senza alcun suppoero musicale. E' il silenzio che accomuna le nostre arti, come ricerca di una personale dimensione interiore.

''Il palcoscenico fa ormai parte della mia vita -ha concluso il coreografo americano- non riuscirei ad immaginarmi diversamente e penso di non aver rinunciato a nulla per rincorrere i miei sogni. Riesco a stare in sala prove per piu' di 10 ore. A volte sono sfinito, ma felice. Per me il teatro e' un luogo sacro, e' li' che si svolge la rappresentazione e il pubblico assiste complice partecipe come durante una celebrazione religiosa. No, non serve spiare la scena, bisogna contaminarla, sporcarla con le nostre idee, me lo disse un giorno Lina Wertmuller, non ho mai dimenticato il suo insegnamento''.

(Cap/As/Adnkronos)