TEATRO: ''IL CASO NOTARBARTOLO'' DA CATANIA AL VALLE (2)
TEATRO: ''IL CASO NOTARBARTOLO'' DA CATANIA AL VALLE (2)
PIPPO BAUDO: ''IL VALORE DI UNA STORICA TESTIMONIANZA''

(Adnkronos) - ''Un testo dal grande valore storico, per una piaga antica. Un grande gioco degli specchi per un male non solo siciliano, ma per il quale la Sicilia intende reagire, denunciare e autodenunciarsi'': cosi' Pippo Baudo, nelle vesti di direttore artistico del teatro stabile 'Verga' di Catania definisce all'Adnkronos l'opera di Filippo Arriva. ''Con la messinscena del 'Caso Notarbartolo' - spiega ancora Baudo - proseguiamo nella scelta di presentare una novita' assoluta a stagione, iniziata con l'inedita triade Sciascia-Bufalino-Consolo e proseguita con 'La lunga vita di Marianna Ucria' della Maraini. Perche' il teatro non puo' rimanere fermo a Goldoni, Moliere, Shakespeare e Pirandello, ma deve aprirsi anche alle realta' letterarie contemporanee''.

''E' il tipico caso di un giallo al contrario - scrive Alvaro Piccardi nelle sue note di regia -, sappiamo subito chi sono i colpevoli, la vicenda ci aiutera' a capire perche' non vennero condannati. Usciamo dai limiti del teatro-cronaca, per esplorare le zone ambigue, nascoste, segrete, del nostro tessuto sociale. Si apre quindi uno spazio della memoria, che non solo permette di ricostruire la vicenda attraverso un filtro dilatato e soggettivo, ma di dare una dimensione alla ricostruzione dei fatti, che e' quello della testimonianza piu' che della denuncia, della necessita' del ricordo come momento alto di impegno civile e politico''.

Di mafia e del caso Notarbartolo si parlera' anche a ''Dopo il sipario'', condotto mercoledi' 9 febbraio sempre al Valle da Maurizio Giammusso con la partecipazione degli attori del teatro stabile 'Verga' di Catania - Ilaria Occhini, Miko Magistro, Piero Sammataro, Pippo Pattavina -, Corrado Augias - autore del romanzo ''Una manciata di fango'', il sociologo Pino Arlacchi, i registi della ''Piovra'' Damiano Damiani e Florestano Vancini.

(Bon/As/Adnkronos)