I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Ginevra. Continuano, dopo una breve sospensione, le trattative di pace tra i leader delle tre parti in conflitto in Bosnia. I mediatori David Owen e Thorvald Stoltemberg probabilmente incontreranno singolarmente i rappresentanti della tre fazioni Silajdzic, Akmadzic e Karadzic. Intanto il presidente russo Boris Elstin si e' impegnato con Bill Clinton di a ''svolgere un ruolo attivo e significatvo per una soluzione di pace del conflitto in ex Jugoslavia''.

Sarajevo. Lo storico ponte di Mostar, distrutto alla fine del 1993 dai croati bosniaci, verra' ricostruito. Un accordo in tal senso e' stato siglato dal ministro degli esteri turco, Cetin, e dal ministro della pubblica istruzione della Bosnia Erzegovina, Durakovic. La Turchia offrira' assistenza tecnica e contributi finanziari. Il vecchio ponte sulla Neretva (il nome Mostar deriva da ''most'', ponte, e da ''stari'', vecchio) era stato costruito nel 1556 dal grande architetto turco Mimar Sinan.

Roma. Il ministero degli Esteri ha reso noto che, in linea con le decisioni adottate dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 3 febbraio, il sottosegretario agli Affari Esteri senatore Carmelo Azzara' e' stato incaricato di una missione a Mogadiscio e nei Paesi che piu' sono impegnati nella ricerca di una soluzione negoziale alla crisi somala. Azara' sara' gia' domani a Mogadiscio, per poi proseguire alla volta di Addis Abeba, Nairobi, Gibuti e il Cairo.

Manila. L'ex first lady delle Filippine, Imelda Marcos, e' grave e rischia di morire se non verra' sottoposta a cure ed analisi specialistiche negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il chirurgo americano Jorge Garcia, chiedendo che alla vedova dell'ex dittatore, che soffra da tempo di problemi cardiaci, sia concesso il visto d'uscita dal paese. Imelda Marcos deve difendersi da diecine di incriminazioni per concussione e appropriazione indebita.

Harare. Un'improvvisa recrudescenza degli scontri in Angola tra l'esercito dell'Mpla (Movimento popolare per la liberazione dell'Angola) del presidente Eduardo dos Santos ed i guerriglieri dell'Unita (Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola) di Jonas Savimbi, ha costretto il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) a sospendere il suo ponte aereo umanitario. L'Unita ha impedito ad un aereo del Pam di atterrare nella citta' di Cuito e l'Mpla ha replicato da Luanda ordinando l'interruzione di tutti i voli umanitari diretti nelle citta' tenute dai guerriglieri. (segue)

(Dis/Pan/Adnkronos)