BOSNIA: SPADOLINI - TIMORI NUOVO OLOCAUSTO
BOSNIA: SPADOLINI - TIMORI NUOVO OLOCAUSTO

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - Il presidente del Senato, Giovanni Spadolini, ha aperto i lavori del ventesimo congresso dell'Associazione Mazziniana italiana a Firenze con un discorso in cui ha toccato i temi dell'attualita' politica interna e internazionale. ''Il genocidio bosniaco - ha detto Spadolini - suscita, dal profondo, la nostra riprovazione e il nostro sdegno. Il dramma jugoslavo ci ripropone i temi di convivenza fra razze e religioni diverse che credevano risolti, per sempre, dal travaglio e dalle sofferenze di questo secolo. Fu Giuseppe Mazzini a prefigurare a meta' Ottocento un destino comune per gli slavi del sud. La parola 'Jugoslavia' fu tenuta a battesimo a Roma, nell'aprile 1918, dalle forze democratiche e di sinistra rappresentative dei filoni risorgimentali della storia italiana''.

''Il ritorno a forme di intolleranza e di razzimo - che ricordano i precedenti dell'Olocausto - sembrano contraddire il piu' alto lascito della religione mazziniana dell'uomo. Sullo sfondo di un'Europa frantumata, in cui i rischi di balcanizzazione si estendono a tutti i Paesi. E a questi rischi non e' estranea l'Italia''.

''E se guardiamo alle vicende di casa nostra - ha continuato il presidente del Senato - dobbiamo concludere che la salvezza della Repubblica, della Repubblica nata dal ceppo mazziniano, dalla costituente del 1946-47, e' collegata al ricupero integrale dei valori di moralita' e di trasparenza, messi in pericolo dalla devastazione partitocratica degli ultimi anni e dall'onda della corruzione che nulla ha risparmiato''. (segue)

(Com/As/Adnkronos)