IRAN: RAFSANJANI ACCUSA GLI USA NELL'ANNIVERSARIO
IRAN: RAFSANJANI ACCUSA GLI USA NELL'ANNIVERSARIO

Teheran, 11 feb. -(Adnkronos/xinhua)- Ventidue elicotteri dell'aeronautica iraniana hanno inondato di fiori e messaggi augurali il mausoleo dell'Ayatollah Ruhollah Khomeini chiudendo cosi' i dieci giorni di celebrazini per il 15mo anniversario della rivoluzione islamica. Prima che la pioggia di petali cadesse sul milione circa di persone radunatesi sulla Piazza Azdi (della liberta'), il presidente iraniano Hashemi Rafsanjani -scampato ad un attentato lo scorso primo febbraio costato l'arresto di venti persone ''legate ad ambasciate occidentali''- e' tornato ad attaccare gli Stati Uniti, affermando che ''nessuno riuscira' a scalfire il potere dell'Iran moderno''.

Di fronte a centinaia di migliaia di uomini e donne, molte delle quali con i bambini in braccio, ai veterani della guerra contro l'Iraq, alcuni dei quali su sedie a rotelle, ed agli studenti delle scuole di Teheran e dintorni, tutti dirottati sulla piazza Azadi, Rafsanjani ha ricordato l'avvento della rivoluzione islamica e la ''liberazione'' del paese dallo scia' di Persia Reza Pahlevi. Fra uno slogan antimperialista o antisionista della folla, Rafsanjani ha quindi affermato che ''la presenza massiccia di iraniani al mausoleo di Khomeini e' una chiara prova che l'ummah islamica (nazione) non e' disposta ad ignorare la propria realta' sotto l'influenza dei sussurri negativi dei nemici''.

Circa la situazione economica comatosa in cui versa l'Iran, Rafsanjani ha attribuito ad un complotto il calo dei prezzi del petrolio. (segue)

(Lar/Pan/Adnkronos)