LIBIA: CLINTON VUOLE ULTERIORE GIRO DI VITE
LIBIA: CLINTON VUOLE ULTERIORE GIRO DI VITE

Washington, 11 feb -(Adnkronos/Dpa)- La Libia rappresenta una minaccia ''inusuale e straordinaria per la sicurezza e la politica estera degli Stati Uniti''. Lo ha dichiarato Bill Clinton che, determinato ad imporre un ulteriore giro di vite contro il regime di Mohammer Gheddafi, ha raccomandato l'adozione di ''misure piu' severe'' - incluso l'embargo petrolifero internazionale - rispetto alle sanzioni varate dal Consiglio di sicurezza dell'Onu per la mancata estradizione dei due presunti responsabili della strage di Lockerbie.

''Se la Libia continua ad ignorare le richieste della comunita' internazionale riteniamo necessario l'adozione di misure ancora piu' severe'' ha ribadito Clinton nel rapporto presidenziale semestrale presentato al Congresso. Il presidente americano ha sottolineato inoltre a piu' riprese che Washington ''continua ad essere determinata nell'assicurare alla giustizia gli autori dell'attentato terroristico contro il Jumbo della Pan Am'' che il 21 dicembre del 1989 costo' la vita a 170 persone. ''I familiari delle vittime della bomba assassina di Lockerbie ed altri atti terroristici libici non meritano meno di quanto richiesto'' ha aggiunto Clinton.

Intanto, fonti diplomatiche autorevoli hanno rivelato all'Adnkronos ''l'estremo interesse'' del dipartimento di Stato americano sulla ''misteriosa scomparsa'' al Cairo di Mansour Kikhia, l'ex ambasciatore di Gheddafi all'Onu, in esilio dal 1980, rapito con ogni probabilita' dagli 007 di Tripoli lo scorso dicembre. ''C'e' profonda irritazione verso l'atteggiamento di Gheddafi, che continua a far sparire dissidenti autorevoli e non abbandona pratiche terroristiche''.

(Lar/As/Adnkronos)