AMBROVENETO: SUCCESSIONE TROMBI NON PRIMA DEL 29 APRILE
AMBROVENETO: SUCCESSIONE TROMBI NON PRIMA DEL 29 APRILE

Roma, 18 feb. - (Adnkronos) - La designazione di Gino Trombi ad amministratore delegato della Bnl apre spazio per una eventuale successione all'Ambroveneto, dove Trombi ricopriva l'incarico di amministratore delegato.

Al momento, sembrerebbe che la banca presieduta da Giovanni Bazoli non intenda procedere alla sostituzione di Trombi. Almeno fino all'assemblea di bilancio, convocata per il 29 aprile. Il presidente Bazoli, infatti, ha anche incarichi di carattere operativo e coordina gli azionisti che aderiscono al patto di sindacato. Inoltre il direttore generale dell'istituto, Carlo Salvatori partecipa gia' alle riunioni del consiglio di amministrazione, assicurando cosi' l'indispensabile legame tra cda e struttura operativa.

L'ipotesi piu' accreditata, quindi, e' che possano venire ampliate le deleghe all'attuale direttore generale, senza procedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato. A meno che, all'interno del patto di sindacato, che conta sul 64,24 per cento del capitale azionario dell'Ambroveneto, non venga avanzata la candidatura di un nuovo amministratore delegato che sostituisca Trombi.

Al patto di sindacato aderiscono il Credit Agricole (che detiene il 15,62 per cento), il Crediop (15,21), l'Alleanza Assicurazioni (12 per cento), il gruppo delle popolari venete (popolare di Verona con il 5,96 per cento, la Banca Antoniana con il 2,69, la popolare Veneta con il 2,55 e la popolare Vicentina con il 2,41 per cento), il San Paolo di Brescia che detiene il 5,39 per cento, la Mittel (2,64 per cento), lo Ior (2,27 per cento) e l'Istituto di Banche e Banchieri (2 per cento).

(Kat/As/Adnkronos)