OCCUPAZIONE: LIBRO BIANCO EUROPEO (2)
OCCUPAZIONE: LIBRO BIANCO EUROPEO (2)
DELORS - FORMAZIONE CONTINUA PER I LAVORATORI

(Adnkronos) - Il presidente della Commissione europea Jacques Delors ha spiegato i motivi che hanno spinto la stessa Commissione a varare un Libro Bianco sui problemi occupazionali in una visione europea: ''era anche un modo - ha detto - per dialogare direttamente con i cittadini su problemi concreti''. Delors ha sollecitato l'azione congiunta degli stati membri nella creazione delle reti infrastrutturali, in particolare le ''autostrade informatiche'', ''perche' altrimenti fra dieci anni l'Europa dovra' chiedere alle banche dati americane le informazioni che le servono''.

Per quanto riguarda i problemi specifici del mondo del lavoro, Delors ha evidenziato la correlazione negativa che c'e' in Europa tra ''sistema educativo'' e disoccupazione. ''Occorre una formazione continua - ha detto - per tutta la vita, solo cosi' si puo' dare una chance occupazionale a chi finora non l'ha avuta''. Sulla flessibilita' ha invitato gli imprenditori a una maggiore responsabilita', ''a non buttare fuori'', cioe' sulle spalle dello Stato, ''i costi che non riescono a sopportare'', e ha citato l'esempio positivo della Volkswagen, dove l'azienda ha trovato insieme ai dipendenti la soluzione agli esuberi, riducendo da 30.000 a 10.000 i licenziamenti.

Infine, e' necessaria un'inversione di tendenza nelle politiche occupazionali: in Europa - dice Delors - l'80 delle spese del settore sono passive e solo il 20 pc attive. Il senso e' che bisogna cambiare il sistema della concessione delle risorse pubbliche per il sostegno dei disoccupati: ''i fondi vanno usati prima di tutto per trovare lavoro alle persone e solo dopo come indennizzo alla disoccupazione; basta col finanziare l'ozio''. (segue)

(Lio/Gs/Adnkronos)