STET: MINOPOLI, UNA PUBLIC COMPANY, MA PRIMA...
STET: MINOPOLI, UNA PUBLIC COMPANY, MA PRIMA...

Roma 18 feb. -(adnkronos)- La privatizzazione della Stet ''deve essere preceduta dalla creazione di strumenti indispensabili come l'Authority, la definizione di una nuova politica tariffaria basata sul price cap, la definizione delle concessioni''.

Lo sostiene il responsabile del settore industria delle tlc, Umberto Minopoli chiarendo che ''il processo di privatizzazione della futura public company Stet, deve avvenire garantendo meccanismi che non vanifichino i piccoli azionisti e assicurino trasparenza su operazioni di patto di sindacato''. Senza tutto cio' ''si rischia di rallentare tutto''.

Minopoli e' convinto che i lavoratori-azionisti debbano essere rappresentati negli organi sociali delle societa' privatizzate ma non dal sindacato ''non serve -dice- il sindacato in quanto tale. I dipendenti-azionisti devono essere rappresentati da istituzioni finanziarie esperte e qualificate''.

Per quanto riguarda poi i ritardi nella nomina degli advisor della Stet '' si tratta di atti che il Governo puo' fare tranquillamente. Non c'e' infatti bisogno -precisa- di attendere il nuovo parlamento. Se non si procede vuol dire che c'e' contrasto all'interno del Governo. Diverso sarebbe se si procedesse a nomine o rinnovi di cda. Se infatti l'attuale Governo e' titolato a fare tutto fino all'ultimo giorno e' anche vero -sostiene- che ci sarebbe un problema di valutazione e opportunita'''.

(Lil/Pan/Adnkronos)