EX JUGOSLAVIA: IL PIANO D'AZIONE DEL VOLONTARIATO (2)
EX JUGOSLAVIA: IL PIANO D'AZIONE DEL VOLONTARIATO (2)

(Adnkronos)- Il gruppo verrebbe diviso nei nove, dieci settori geografici della repubblica in cui e' ipotizzabiule condurre un negoziato. L'obiettivo primario e' quello di raggiungere un cessate il fuoco zona per zona, di negoziare l'apertura di corridoi umanitari, attraverso il contatto diretto con interlocutori civili. I vari negoziatori dovrebbero far capo ad un consiglio di coordinamento che riferisca periodicamente a vertici Cee e Onu in Bosnia, al Parlamento Europeo e a quello dei paesi interessati. Accanto ainegoziatori e' necessario l'invio di un contingente umanitario composto non solo dalle forze presenti nell'Acnur, ma anche dai gruppi e dalle organizzazioni umanitarie non governative.

Infine, escludendo l'invio di forze Nato e di bombardamenti ''chirurgici'' e' necessario ipotizzare la presenza di un contingente piu' numeroso di caschi blu, con ruoli diversificati ed ampliati. Il personale debitamente addestrato dovra' essere dislocato in tutte le zone protette (tra cui vanno incluse Maglaj, Vitez e Mostar) e lungo le vie di rifornimento (la ferrovia Ploce-Sarajevo). I caschi blu dovranno tra l'altro verificare le eventuali violazioni dei diritti umani e dei crimini commessi, soccorrere e difendere le popolazioni civili, controllare il rispetto degli accordi negoziati, custodire i magazzini con gli aiuti. (segue)

(Cin/Pe/Adnkronos)