MARIJUANA: UNA MEDICINA NELL'ANTICO EGITTO
MARIJUANA: UNA MEDICINA NELL'ANTICO EGITTO

Monaco, 18 feb. (Adnkronos/Dpa) - Nell'Antico Egitto la marijuana veniva impiegata per preparare pozioni mediche. E' la conclusione cui e' giunto un gruppo di ricercatori tedeschi che ha sottoposto ad una serie di test una mummia risalente all'810-715 a.C, trovando tracce della sostanza stupefacente nei polmoni ma anche tracce, in misura superiore, si nicotina e cocaina nello stomaco e nel fegato della mummia. Secondo i ricercatori impegnati nel ''Progetto Mummia'' di Monaco, il ''medicinale'' veniva con ogni probabilita' assunto come calmante. Quanto alla nicotina, gli scienziati ritengono che possa derivare dalla digestione di alcune verdure come le melanzane.

La mummia esaminata era stata venduta dall'Accademia Reale Bavarese delle Scienze da un uomo d'affari praghese nel 1820. Le bende le furono tolte nel 1985 in seguito al riscontro di notevoli danni: la testa non c'era piu' e molte bende erano rovinate. All'interno del tronco, vennero trovati un certo numero di organi con delle figure in cera rappresentanti i quattro figli del Dio Horus e corrispondenti nella mitologia egiziana a polmoni, fegato, stomaco e intestino. Nelle analisi mediche effettuate con le piu' moderne tecnologie, i ricercatori di Monaco hanno rinvenuto anche dei cristalli di silicio, inspirati ed assorbiti dai polmoni nel deserto.

(Lar/Pan/Adnkronos)