SUDAFRICA: NUOVO ELDORADO DEGLI AFROAMERICANI
SUDAFRICA: NUOVO ELDORADO DEGLI AFROAMERICANI

Johannesburg, 18 feb (Adnkronos)- Da vituperata patria dell'apartheid, il Sudafrica si sta trasformando nel nuovo eldorado dei professionisti ed imprenditori neri americani. Giunto nel 1992 a Johannesburg, l'afroamericano newyorchese Leyland Hazlewood ha costituito una societa' di revisione contabile, la ''Dimpex Inc'', che si e' ora assicurata un contratto di tre milioni di dollari per una joint venture con la ''Nike'' in Sudafrica. ''Negli Stati Uniti non avrei avuto quest'occasione'', riflette Hazlewood in un'intervista al ''Wall Street Journal''. E il consolato sudafricano a New York conferma di aver ricevuto un ''numero significativo'' di richieste di visto da parte di afroamericani, che vanno a rimpiazzare in parte i bianchi in fuga dal governo della maggioranza nera che si dovrebbe instaurare a Pretoria dopo le elezioni di fine aprile.

''Il Sudafrica e' come la California senza i terremoti'', dice entusiasta Mackey McLeod, della ''Lotus South Africa'', mentre Christopher Joshua, 29enne compaesano di Little Rock (Arkansas) del presidente americano Bill Clinton, si sente un po' a disagio perche' viene trattato dai bianchi ''meglio dei neri locali''. Ma le persone simbolo nel successo degli afroamericani in Sudafrica sono due donne: Ophelia Jatta, 42enne di Oklahoma City titolare della ''Jatta International investment Co'', finanziaria che fornisce mutui alla ''middle class'' nera sudafricana, e Kimberleigh Stark, attrice di 29 anni nata a San Diego e sposata con un bianco afrikaner che ha girato nel 1993 ben sei film. ''Il Sudafrica ha i suoi problemi, ma meno degli Usa -dice la Stark- e qui la qualita' della vita e' migliore''.

(Lun/As/Adnkronos)