CRAXI: PDS, FALSITA' INCONSISTENZE, CALUNNIE
CRAXI: PDS, FALSITA' INCONSISTENZE, CALUNNIE

Roma, 18 feb. (Adnkronos) - Ai 13 punti accusatori illustrati oggi dall'ex segretario del Psi Bettino Craxi, risponde un 'promemoria' del Pds. Il documento della Quercia comincia dalla domanda posta da Craxi ai dirigenti pidiessini: perche' non sono stato denunciato per calunnia quando parlai delle stesse vicende nell'aula di Montecitorio? ''Un parlamentare in carica (degno o indegno non fa differenza) non puo' in nessun modo -rileva il promemoria del Pds- essere chiamato a rispondere in sede giudiziaria di quanto dice nell'esercizio delle sue funzioni''.

Oltre alle ''durissime reazioni'', prosegue il promemoria, ''fu rilevata l'inconsistenza, l'infondatezza, le falsita' di tutto quanto disse Craxi in quella occasione contro il Pci-Pds''. Dopo queta premessa il documento passa a ribattere punto su punto al teorema accusatorio dell'ex segretario del Psi.

Il colloquio con il legale di Luigi Carnevale (avv. Argento Pezzi) era gia' agli atti dell'inchiesta ''mani pulite'' da piu' di due anni, ma ''non risulta in modo cosi' dettagliato perche' Craxi stesso ne aveva riferito piu' sinteticamente nella prima memoria difensiva da lui prodotta agli inquirenti milanesi''. L'indagine del pool riguardante la Metropolitana milanese ha avuto ''proprio oggi un primo significativo approdo. La Procura della Repubblica di Milano -ricorda il Pds- ha chiesto il rinvio a giudizio per alcuni degli indagati, primo fra tutti Craxi''. ''Nessuno dei dirigenti nazionali del Pds contro i quali Craxi ha presentato denuncia sono mai stati in alcun modo coinvolti in queta indagine, avendo la Procura di Milano a disposizione tutti gli elementi che Craxi cita, e molti altri, in quanto risultanti dalle indagini effettuate''. (segue)

(Ruf/Pan/Adnkronos)