ELEZIONI: IL CODICE RAI DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
ELEZIONI: IL CODICE RAI DI AUTOREGOLAMENTAZIONE

Roma 18 feb - (Adnkronos) - Obiettivita', completezza e imparzialita'; correttezza dell'informazione non solo in merito ai ''contenuti'' ma anche in relazione alle ''modalita''' del messaggio informativo; rappresentazione dei fatti quanto piu' possibile tenuta separata dalle valutazioni. Sono solo alcune delle disposizioni generali contenute nelle norme sulla disciplina delle trasmissioni durante la fase elettorale approvate dal cda della Rai mercoledi' scorso. Il documento, che e' stato illustrato oggi al Garante per l'editoria e la radiodiffusione e al Presidente della commissione parlamentare di vigilanza dal presidente Claudio Dematte' e dal direttore generale Gianni Locatelli, integra il regolamento approvato dal consiglio di Viale Mazzini il 2 febbraio scorso.

Per le trasmissioni di contenuto politico come ''Al voto, al voto'', ''Milano Italia'' e ''Il Rosso e il Nero'', il richiamo, per quel che riguarda la presenza di candidati, va alla legge elettorale: in sintesi, partecipazione di ciascuna ''aggregazione'' uninominale con rotazione delle diverse forze che la compongono e la cui presenza deve essere garantita in ogni trasmissione. Qualora l'invito del conduttore non dovesse avere riscontro, ''nel corso delle trasmissioni dvora' essere data comunicazione delle eventuali motivazioni concernenti il rifiuto o l'omessa partecipazione''.

E, ancora, va garantita sotto ogni profilo la parita' di trattamento; le domande dovranno essere fatte ''in modo chiaro, non fazioso, ne' tendente a dimostrare tesi predeterminate, senza fini di spettacolarizzazione o di audience tali da snaturare il carattere del confronto''. E' fatto divieto di effettuare collegamenti o telefonate esterne nel corso della trasmissione. (segue)

(Val/Zn/Adnkronos)