RAI: ''CASCHI BLU'' DELL'INFORMAZIONE, A CHI PIACCIONO?
RAI: ''CASCHI BLU'' DELL'INFORMAZIONE, A CHI PIACCIONO?

Roma, 18 feb. (Adnkronos) - L'idea di chiamare cinque giornalisti stranieri, tutti ex-direttori della Stampa Estera in Italia, a vigilare sull'informazione Rai, non convince la ''concorrenza'', ovvero i direttori delle maggiori testate delle tv private. Impossibile, almeno per il momento, conoscere il parere dei diretti interessati, perche' i direttori del Gr e dei Tg1, Tg2 e Tg3 hanno deciso di comune accordo di non rilasciare interviste fino alle elezioni.

Al direttore delle Tmc News, Sandro Curzi quest'iniziativa proprio non va giu': ''Mi sembra una cosa davvero orripilante - afferma senza mezzi termini - che 5 stranieri mettano bocca nella nostra informazione. Non sono un nazionalista ma non mi pare una buona idea. Io ho ottimi rapporti con i nostri colleghi stranieri, ma non sempre apprezzo il modo in cui parlano dell'Italia, anche tra loro c'e' gente di parte. Ma te l'immagini Infante che vigila sull'informazione inglese o Manzolini che bacchetta i Tg tedeschi? Cose da terzo mondo''.

''E poi - aggiunge - se i giornalisti Rai hanno bisogno di osservatori stranieri, di una sorta di tutela Onu, ma perche' non dovrebbe averne bisogno, per esempio, il Ministero dell'Interno; mi domando perche' allora non chiediamo a qualche organizzazione internazionale di vigilare su tutta la campagna elettorale. Perche' i politici sono meglio dei giornalisti? E' colpa dei giornalisti se non riusciamo ancora a sapere esattamente gli elenchi completi dei candidati e peggio ancora i programmi? Io finora ne ho visti solo due e non per colpa mia''. (segue)

(Stg/Pe/Adnkronos)